OpenAI raccoglie 11 miliardi di dollari, meno dei 30 sperati
OpenAI ha raccolto finora 11 miliardi di dollari in un nuovo round di finanziamento che valuta l'azienda 1.250 miliardi, secondo quanto riferito da Bloomberg e ripreso da TechCrunch e The Verge. L'obiettivo iniziale era però molto più ambizioso.

- OpenAI ha raccolto 11 miliardi a una valutazione di 1.250 miliardi di dollari.
- L'obiettivo iniziale era di 30 miliardi; il round potrebbe arrivare a 20.
- Pesano il calo dei titoli tech e il voto americano contro i data center.
Un round ancora aperto e sotto le attese
Un round di finanziamento è una raccolta di capitali presso investitori privati, che in cambio ricevono quote dell'azienda. Quello di OpenAI non è ancora chiuso: secondo una fonte citata da Bloomberg potrebbe arrivare complessivamente a circa 20 miliardi di dollari nelle prossime settimane.
A fine settembre, sempre secondo Bloomberg, la società guidata da Sam Altman puntava a raccogliere 30 miliardi, e The Verge riferisce che l'obiettivo iniziale prevedeva una valutazione più alta, intorno ai 1.400 miliardi. Per avere un termine di paragone, a marzo OpenAI aveva raccolto 122 miliardi di dollari con una valutazione di 852 miliardi: la crescita è stata comunque rapidissima, ma l'ultimo giro è andato sotto le attese.
Mercati in calo e opinione pubblica ostile
Tra l'annuncio degli obiettivi e la raccolta effettiva sono successe due cose. La prima è il calo dei titoli tecnologici. La seconda è il voto di metà mandato negli Stati Uniti: la vittoria netta dei democratici e il sentimento molto negativo degli elettori verso i data center hanno fatto temere futuri ostacoli normativi, spiega TechCrunch.
Sul fronte della quotazione in Borsa, OpenAI aveva lasciato intendere di volerci arrivare, poi ha rinviato. Altman ha dichiarato che l'azienda non procede "a tutta forza" verso l'IPO e vuole prima poter fare affermazioni più solide sulla sicurezza dei propri modelli, pur avendo riconosciuto che aspettare troppo sarebbe anch'esso un problema. Non ha indicato una data; le attese parlano del prossimo anno.
La notizia è arrivata poche ore dopo quella sulle resistenze degli investitori verso la valutazione della rivale Anthropic: due segnali, nello stesso giorno, di un mercato più prudente.
Perché conta
OpenAI resta l'azienda simbolo dell'intelligenza artificiale, quella che ha portato ChatGPT nelle case e negli uffici, anche in Italia. I suoi conti dipendono dalla capacità di raccogliere capitali enormi per pagare chip, energia e data center.
Un round che si ferma a un terzo dell'obiettivo non è un crollo, ma indica che gli investitori cominciano a chiedere conto dei ritorni. Da quei capitali dipendono il ritmo di uscita dei nuovi modelli e, in prospettiva, anche i prezzi degli abbonamenti e dei servizi che usiamo ogni giorno.


