Texas, la nuova governatrice frena i data center. Musk guarda allo spazio
Dopo la vittoria dei democratici in Texas, la nuova governatrice Gina Hinojosa ha chiesto una moratoria immediata sui nuovi data center. Meta avverte che costruire diventerà più complicato, mentre Elon Musk rilancia su X l'idea dei server in orbita.

- La nuova governatrice del Texas chiede uno stop immediato ai nuovi data center.
- Meta ammette che costruire sarà più difficile dopo il voto.
- Musk e altri rilanciano i data center in orbita, costosi e tecnicamente complessi.
Il mercato più caldo degli Stati Uniti si raffredda
Il Texas è il mercato dei data center in più rapida crescita degli Stati Uniti e il terreno preferito delle grandi costruzioni per l'intelligenza artificiale. Secondo il MIT Technology Review, l'ondata democratica che ha travolto lo Stato, con James Talarico eletto al Senato e Gina Hinojosa alla guida del governo statale, può mettere in discussione questa posizione.
Wired segnala però dei limiti: i democratici controllano la Camera del Texas, ma il Senato statale resta ai repubblicani, e secondo Robert Paterson dell'Università del Texas ad Austin questo frenerà i cambiamenti immediati. La governatrice potrebbe però agire con ordini esecutivi o incidere sulle agenzie di controllo ambientale e sui servizi pubblici, che possono multare o, nei casi estremi, revocare i permessi.
Meta: abbiamo spiegato male i benefici
Alla conferenza tecnologica del Wall Street Journal, la presidente di Meta Dina Powell McCormick ha ammesso che le vittorie democratiche renderanno la costruzione di data center molto più difficile e che il settore non ha spiegato abbastanza bene i vantaggi di questi investimenti. Il data center, ha detto, è la manifestazione visibile dell'intelligenza artificiale, quella che i cittadini possono rifiutare nel proprio territorio.
Meta dice di avere impianti in 23 Stati, cinque dei quali da almeno un gigawatt di potenza, uno in Texas. La ricetta per farsi accettare, secondo l'azienda, è pagarsi l'elettricità, destinare le eccedenze fiscali a insegnanti e soccorritori, assumere manodopera locale e ottenere sostegno bipartisan.
Server in orbita: entusiasmo e ostacoli
Musk, che secondo Wired ha investito oltre 400 milioni di dollari a sostegno di candidati repubblicani poi sconfitti, ha commentato su X che i data center nello spazio iniziano a sembrare piuttosto interessanti. Non è solo: Google ha lanciato un satellite con chip di classe data center, SpaceX punta a migliaia di satelliti per l'IA già dalla fine del 2027 e Blue Origin ha chiesto un permesso per 50.000 satelliti. La startup Starcloud sostiene di aver portato in orbita la prima GPU Nvidia H100 nel novembre 2025.
Wired ricorda che, pur essendo tecnicamente possibili, i data center spaziali costano molto di più di quelli terrestri, non possono raggiungere dimensioni enormi e dipendono dai rischi dei lanci.
Perché conta
Se lo Stato americano più ospitale per l'IA diventa difficile, i progetti si spostano altrove: altri Stati, altri Paesi, in teoria perfino l'orbita. Anche in Europa e in Italia questo significa più pressioni per ospitare impianti energivori, e la stessa domanda politica: quali benefici concreti restano al territorio.

Fonti
- MIT Technology Review: Texas was the new epicenter of the AI data center buildout. That might be kaput.
- TechCrunch: Meta warns that election backlash against data centers could make AI expansion harder
- Wired: The Blue Wave Has Tech Bros Scrambling for Data Centers in Space
- The Decoder: After midterm rout, OpenAI tries to win over communities it needs for AI expansion

