Agility Robotics in Borsa: i robot umanoidi a 8.500 dollari al mese
Agility Robotics è diventata il 5 novembre la prima azienda dedicata ai robot umanoidi quotata in Borsa negli Stati Uniti. I suoi robot Digit si noleggiano a 8.500 dollari al mese, più 25.000 dollari una tantum per consegna e installazione.
- Agility Robotics è la prima azienda di soli umanoidi quotata negli Stati Uniti.
- Il noleggio di un Digit costa 8.500 dollari al mese più 25.000 di installazione.
- Nel primo semestre 2026 l'azienda ha incassato 174.000 dollari e perso 362 milioni.
Chi è Agility e cosa fa Digit
Con sede a Salem, in Oregon, Agility è nata nel 2015 da una costola della Oregon State University, grazie a ricercatori che avevano risolto il problema di far camminare un robot su due gambe in modo sicuro. Oggi i suoi Digit lavorano in contesti industriali per nove clienti, tra cui il gruppo logistico GXO, il produttore tedesco di componenti Schaeffler, Toyota Motor Manufacturing Canada e Mercado Libre, spostando contenitori pesanti: in uno stabilimento GXO ne hanno movimentati oltre 100.000.
La quotazione sul Nasdaq è avvenuta tramite una fusione inversa con una SPAC, una società veicolo già quotata che assorbe l'azienda e le permette di arrivare in Borsa più rapidamente: l'operazione porta 465 milioni di dollari di nuovo capitale.
I conti del noleggio
Agility ha illustrato due modelli. Con il robot come servizio il cliente paga circa 25.000 dollari una tantum per consegna e messa in funzione e 8.500 dollari al mese per software e manutenzione. Chi preferisce comprare sborsa 200.000 dollari per l'hardware, 20.000 per l'installazione e comunque 36.000 dollari l'anno di abbonamento. Il cofondatore Jonathan Hurst sostiene che, essendo la tariffa paragonabile al costo del lavoro umano, il ritorno arriva dal primo giorno.
Il modello promesso dal 2027 è Digit 5: solleva fino a 50 libbre, circa 23 chili, lavora più di 20 ore su 24 grazie a batterie a ricarica rapida fornite dalla britannica Nyobolt e può operare accanto alle persone. I conti però restano fragili: nei primi sei mesi del 2026 Agility ha incassato 174.000 dollari e perso 362 milioni, con 300 milioni di contratti programmati da 30 clienti. La stessa azienda, nei documenti depositati, riconosce che gli umanoidi non hanno ancora dimostrato di funzionare su larga scala.
Perché conta
La quotazione offre per la prima volta numeri pubblici su un settore finora opaco, dominato da startup private come Figure, Tesla, 1X e Boston Dynamics, e permette di verificare se i robot umanoidi reggano davvero il confronto economico con il lavoro manuale. Riguarda da vicino la logistica e la manifattura, settori chiave anche in Italia, dove le mansioni ripetitive di sollevamento carichi sono tra le prime candidate all'automazione.



