Edizione del pomeriggio · 1 novembre 2026

xAI, un giudice fa proseguire la causa sulle turbine a gas

Una giudice federale statunitense ha respinto la richiesta di xAI di archiviare la causa intentata dalla NAACP sul data center Colossus, vicino a Memphis. Secondo l'accusa l'azienda fa funzionare almeno 35 turbine a gas senza i permessi richiesti sulle emissioni in atmosfera.

Cosa contesta la causa

xAI è la società di intelligenza artificiale fondata da Elon Musk; il suo data center Colossus, alle porte di Memphis, nel Tennessee, è alimentato da turbine a combustione installate sul posto. La NAACP, storica organizzazione statunitense per i diritti civili delle persone afroamericane, ha fatto causa assistita dal Southern Environmental Law Center sostenendo che almeno 35 turbine e altre fonti di inquinamento sono state installate e messe in funzione senza ottenere le autorizzazioni preventive né quelle operative sull'aria, in violazione del Clean Air Act, la legge federale statunitense sulla qualità dell'aria.

xAI aveva chiesto l'archiviazione sostenendo che le turbine sono esenti dai permessi perché mobili, e che i ricorrenti non avessero titolo per agire in giudizio. La giudice Debra M. Brown ha respinto entrambi gli argomenti: le turbine non rientrano tra le fonti mobili secondo il piano statale di applicazione del Mississippi e i ricorrenti hanno legittimazione ad agire in base al Clean Air Act.

L'azienda aveva anche messo in discussione la costituzionalità delle cosiddette citizen suit, le cause promosse dai cittadini. Per la giudice chi agisce in questo modo fa causa in nome proprio e per un danno subito, quindi non esercita il potere esecutivo federale. Abre' Connor, responsabile della NAACP per la giustizia ambientale e climatica, ha parlato di un'altra importante vittoria; a inizio mese era stata respinta una richiesta analoga del Dipartimento di Giustizia. TechCrunch ha chiesto un commento a SpaceX.

Perché conta

Il caso arriva mentre negli Stati Uniti l'opinione pubblica si è fatta più ostile ai data center: lo Stato di New York ha approvato una moratoria sui nuovi impianti e altre amministrazioni locali valutano misure simili. Amazon e Microsoft hanno promesso di non usare più accordi di riservatezza nei rapporti con gli enti pubblici, e secondo TechCrunch il tema potrebbe pesare nelle imminenti elezioni di metà mandato.

È un segnale che riguarda anche l'Europa e l'Italia, dove nuovi poli di calcolo per l'intelligenza artificiale sono in costruzione: consumo energetico, emissioni e permessi stanno diventando il vero banco di prova per l'espansione dell'infrastruttura dell'IA.

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