Bank of America ai clienti: non date le credenziali agli assistenti IA
Bank of America è l'ultima grande banca ad avvertire i propri clienti di non consegnare le credenziali di accesso agli assistenti di intelligenza artificiale, perché la responsabilità di quanto accade dopo resta dell'utente.

- Bank of America invita a non dare le credenziali agli assistenti IA.
- Chi le condivide resta responsabile delle attività che ne derivano.
- Hilton definisce insignificanti le prenotazioni arrivate dagli agenti.
L'avvertimento
In una email ai clienti riportata da Wired, Ashley Ross, chief client care officer della banca, ha scritto che chi condivide le proprie credenziali deve tenere presente di essere responsabile dell'attività che deriva da quell'accesso. Le credenziali sono nome utente e password, cioè le chiavi del conto: consegnandole a un agente di intelligenza artificiale, il software può agire in autonomia sul servizio come se fosse il titolare.
Il tema nasce dalla diffusione degli agenti, assistenti capaci di svolgere operazioni online al posto dell'utente, dalla prenotazione di un hotel all'acquisto di un prodotto. Sicurezza e ordini sbagliati restano tra le preoccupazioni principali delle aziende coinvolte.
Un fenomeno ancora piccolo
L'allarme arriva mentre l'uso concreto di questi strumenti resta limitato. La catena alberghiera Hilton ha definito insignificanti le prenotazioni arrivate dagli agenti; altre società interpellate da Wired hanno usato formule simili, parlando di volumi molto bassi o vicini allo zero. Allo stesso tempo, la catena InterContinental Hotels procede con cautela nei colloqui con Meta: l'amministratore delegato Elie Maalouf ha detto che non è stata raggiunta alcuna conclusione su che forma potrebbe avere un'eventuale collaborazione.
Le aziende, insomma, si muovono tra il timore di restare indietro e quello di esporsi a rischi non ancora ben compresi.
Perché conta
Il messaggio pratico vale anche per chi in Italia inizia a sperimentare assistenti che prenotano, comprano o gestiscono abbonamenti: affidare a un software le proprie credenziali bancarie significa assumersi il rischio delle sue azioni, comprese quelle sbagliate. Finché gli operatori non definiranno strumenti di accesso dedicati e regole chiare sulle responsabilità, la prudenza resta la scelta più sensata.
La presa di posizione di una banca di quelle dimensioni segnala inoltre che il settore finanziario vuole fissare dei paletti prima che l'uso degli agenti diventi di massa, invece di inseguire il fenomeno quando sarà già diffuso.



