Edizione della sera · 1 novembre 2026

Anthropic estende la filigrana ai testi di Claude, ma due modelli hanno una falla

Anthropic sta estendendo la sua filigrana invisibile per i testi generati ad altri quattro modelli Claude, ma su due di essi il marchio sparisce se uno sviluppatore cambia anche solo leggermente le impostazioni di generazione.

Anthropic
Immagine: HaeB / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Che cos'è la filigrana in un testo

La filigrana (in inglese watermark) applicata ai testi non è un simbolo visibile: è uno schema statistico nascosto nella scelta delle parole. Anthropic la descrive come un motivo impercettibile che non altera significato, qualità o leggibilità del testo, non aggiunge caratteri o token, non incide sui prezzi e rallenta appena la velocità di risposta. L'azienda precisa anche che il marchio non contiene informazioni sull'utente, sulla sua organizzazione o sulle conversazioni con Claude.

La tecnica usata da Anthropic è una variante di SynthID per il testo, il metodo di Google DeepMind che modifica la casualità con cui il modello seleziona le parole, in modo da produrre uno schema riconoscibile da un sistema di verifica. Anthropic ha una API di rilevamento in anteprima privata per controllare la presenza della filigrana.

Secondo quanto riportato da The Decoder, i modelli coinvolti sono Claude Mythos 5, Claude Opus 4.7, Claude Opus 4.6 e Claude Sonnet 4.6, mentre modelli più recenti come Claude Opus 5.5 hanno già il marchio. Su Amazon Bedrock la distribuzione potrebbe richiedere qualche giorno in più.

La falla su due modelli

Su Claude Opus 4.6 e Claude Sonnet 4.6 la filigrana si attiva soltanto se gli sviluppatori lasciano ai valori predefiniti tre parametri di campionamento: temperature, top_p e top_k, cioè le impostazioni che regolano quanta casualità il modello usa nello scegliere le parole. Basta ritoccarne uno per far sparire il marchio. Nella sua email ai clienti API, Anthropic avverte di tenere questi valori ai livelli di default se si conta sulla filigrana per la conformità normativa.

Per Claude Mythos 5 e Claude Opus 4.7 l'avvertenza non compare, il che suggerisce che lì il marchio si applichi comunque. La falla resta rilevante perché Opus 4.6 è considerato il miglior modello di scrittura di Anthropic, davanti persino a Opus 5.5.

Perché conta

Anthropic indica come motivo dell'intervento la scadenza di dicembre dell'AI Act, il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale che impone di rendere riconoscibili i contenuti generati. Chi in Italia usa Claude per produrre testi non può disattivare il marchio, perché è integrato nel modello e vale su tutte le piattaforme che lo ospitano, da AWS a Google Cloud a Microsoft Foundry.

Il confronto con i concorrenti mostra approcci diversi: il sistema textGrain di OpenAI, lanciato a ottobre 2026, si attiva di default solo per gli utenti ChatGPT e Codex nell'Unione Europea, mentre per i clienti API è disattivato e opzionale. Restano poi dubbi sugli effetti: il blogger John Gruber sostiene che scegliere le parole in base a una chiave e non al significato peggiori inevitabilmente la precisione del testo, mentre la testata Artificial Lawyer segnala problemi per gli studi legali i cui clienti vietano l'uso dell'IA.

Copertina del Reel
Edizione della sera · 1 novembre 2026
Questa notizia è nel notiziario in video
▶ Guarda il ReelApri su Instagram

Nella stessa edizione

sera · 1 novembre 2026

OpenAI userà per l'addestramento i dati di Daybreak Blue

Dal 29 novembre OpenAI userà i dati delle sessioni del programma di cybersicurezza Daybreak Blue per addestrare i modelli. Dopo le proteste, un opt-out.

sera · 1 novembre 2026

Agenti IA e acquisti online: i numeri reali sono ancora minimi

Meta dice che oltre 10 milioni di persone hanno attivato Muse, ma DoorDash parla di poche centinaia di ordini da agenti su quasi un miliardo nel trimestre.

sera · 1 novembre 2026

Bank of America ai clienti: non date le credenziali agli assistenti IA

Bank of America avverte i clienti: chi condivide le proprie credenziali con un assistente IA resta responsabile di ciò che accade dopo.