Replit e DataCamp spostano la spesa per l'IA su OpenAI
Due aziende tecnologiche, Replit e DataCamp, hanno spostato una parte significativa della loro spesa in intelligenza artificiale verso OpenAI, attratte da sconti molto consistenti. Lo riporta The Information, ripreso da The Decoder.

- Replit ha ottenuto da OpenAI uno sconto oltre il 30% su un contratto da più di 100 milioni di dollari l'anno.
- DataCamp dichiara una riduzione dei costi tra l'80% e il 90%.
- Gli sconti derivano in parte da margini sacrificati, in parte da modelli più efficienti.
I numeri dei due contratti
Replit è una piattaforma che permette di scrivere ed eseguire codice direttamente dal browser, con forte uso di assistenti basati su intelligenza artificiale. Secondo The Information, l'azienda ha cambiato fornitore dopo che OpenAI le ha offerto uno sconto superiore al 30% su un contratto del valore di oltre 100 milioni di dollari l'anno: una cifra che dà la misura di quanto pesi oggi il costo dei modelli nei bilanci delle società che costruiscono prodotti sull'IA.
DataCamp, piattaforma di formazione online su dati e programmazione, è andata anche oltre: l'amministratore delegato Jonathan Cornelissen ha dichiarato che i prezzi di OpenAI hanno ridotto i costi dell'azienda tra l'80% e il 90%.
Perché OpenAI può permetterselo
Secondo The Decoder, una parte di questi sconti è una scelta commerciale: OpenAI accetta margini più bassi per guadagnare quote di mercato a scapito di Anthropic. Ma c'è anche una componente tecnica: le nuove linee di modelli Sol e Luna, insieme a un'infrastruttura più efficiente, avrebbero permesso riduzioni di costo reali, non solo promozionali.
Il contesto è quello di un mercato in cui anche i laboratori cinesi, come Deepseek e Kimi, spingono i prezzi verso il basso offrendo prestazioni simili a costi molto inferiori.
Perché conta
Il caso mostra una realtà poco visibile dall'esterno: per molte startup e aziende digitali la bolletta dei modelli linguistici è ormai una delle voci di spesa principali, al pari del personale o del cloud. Uno sconto del 30% o dell'80% può cambiare la sostenibilità di un prodotto.
Per le imprese europee e italiane che sviluppano software con l'IA, la lezione pratica è che oggi i contratti si possono negoziare e che cambiare fornitore è diventato un'opzione concreta. Allo stesso tempo, costruire tutto su un unico fornitore espone a rischi quando le condizioni commerciali cambiano.


