OpenAI offre sconti fino al 90% per strappare clienti ad Anthropic
OpenAI starebbe offrendo sconti fino al 90% per convincere le aziende che usano i modelli di Anthropic a passare dalla sua parte. Secondo quanto riportato da The Information e ripreso da The Decoder, la tattica sta funzionando.

- OpenAI offre sconti fino al 90% ai grandi clienti di Anthropic, riporta The Information.
- In Rippling la quota di OpenAI sui carichi di programmazione è passata dal 16% al 52%.
- La pressione sui prezzi cresce anche per i modelli cinesi di Deepseek e Kimi.
Una guerra dei prezzi tra laboratori
OpenAI e Anthropic sono i due principali laboratori americani di intelligenza artificiale generativa: il primo sviluppa ChatGPT, il secondo i modelli della famiglia Claude. Entrambi vendono l'accesso ai propri modelli alle aziende, che li integrano nei loro prodotti e pagano in base all'uso.
È proprio su questo mercato che si sta giocando lo scontro. Il caso citato da The Information riguarda Rippling: l'amministratore delegato Parker Conrad ha raccontato che la quota di OpenAI nei carichi di lavoro legati alla programmazione è salita dal 16% al 52%, mentre quella di Anthropic è scesa dal 57% al 18%.
Gli sconti arrivano anche sui prodotti per gli utenti finali: una banca statunitense con oltre 7 miliardi di dollari di attivi avrebbe visto raddoppiare a 500 le licenze ChatGPT senza costi aggiuntivi, pagando meno di 7 dollari a utente invece dei 20 o più abituali.
Margini sacrificati e pressione dalla Cina
Secondo The Decoder, OpenAI sta in parte comprando quote di mercato a scapito dei propri margini, ma ha anche ottenuto riduzioni reali di costo grazie alle linee di modelli Sol e Luna, più efficienti, e a un'infrastruttura migliorata.
Nel frattempo la crescita di Anthropic sarebbe rallentata dal secondo al terzo trimestre, stando a un memo per gli investitori. A complicare il quadro c'è la concorrenza cinese: i nuovi modelli di Deepseek e Kimi offrirebbero prestazioni paragonabili a una frazione del prezzo.
Perché conta
Per le imprese, anche italiane, che stanno integrando l'IA nei propri servizi, una guerra dei prezzi significa costi in calo e maggiore potere contrattuale. Il rovescio della medaglia è il rischio di dipendere da un fornitore che oggi pratica tariffe sotto costo e domani potrebbe rialzarle, una volta conquistato il mercato.
Lo scontro dice anche qualcosa sulla sostenibilità economica del settore: vendere a prezzi aggressivi mentre gli investimenti in infrastrutture restano enormi è una scommessa che prima o poi va ripagata.


