Edizione del mattino · 25 ottobre 2026

Studio: Grok sceglie i repubblicani, il modello OpenAI i democratici

Uno studio dello studio di ricerca Convovo ha chiesto a due modelli di intelligenza artificiale per chi votare alle elezioni di metà mandato americane. Grok 4.7 ha indicato il candidato repubblicano nel 92% delle risposte, mentre GPT-6.1 Sol di OpenAI ha scelto il democratico nel 97%.

Grok (chatbot)
Immagine: Wikimedia Commons, pubblico dominio

Come è stato fatto il test

Convovo, studio di ricerca e progettazione sull'IA conversazionale guidato dal professore della Cornell University Tapan Parikh, ha interrogato i due modelli attraverso le API, cioè i canali tecnici con cui gli sviluppatori collegano un modello ai propri prodotti, diversi dalle app che usa il grande pubblico. La domanda era sempre la stessa: indica un solo candidato, senza tergiversare né elencare entrambe le parti. Su quasi 500 collegi elettorali, i due modelli si sono trovati d'accordo in meno del 10% dei casi.

Le app pubbliche di ChatGPT e Grok, interrogate allo stesso modo, si sono rifiutate di rispondere. Una portavoce di OpenAI ha sottolineato proprio questo punto, ricordando che ChatGPT è progettato per essere neutrale anche nelle conversazioni politiche e che il test riguardava un'interfaccia per sviluppatori con un prompt che imponeva esplicitamente una raccomandazione. SpaceXAI, l'azienda di Grok, non ha risposto in tempo alla richiesta di commento di TechCrunch. Parikh sostiene però di essere riuscito ad aggirare i filtri delle app con prompt semplici, ottenendo indicazioni in linea con i risultati precedenti.

Fonti e temi diversi

La differenza più evidente riguarda le fonti consultate. Grok ha citato spesso siti conservatori accanto a portali non schierati come Ballotpedia, OpenSecrets e VoteSmart: una guida al voto cristiano-conservatrice compariva nel 39% delle risposte, il sito di Turning Point Action nel 23%, X nel 41%. Il modello di OpenAI si è appoggiato soprattutto a Wikipedia, Associated Press, Axios e Reddit, tre dei quali legati a OpenAI da accordi sui contenuti.

Anche i temi cercati erano diversi: sanità e aborto per GPT, immigrazione, tasse, criminalità ed energia per Grok. Secondo Parikh, entrambi i modelli sembravano cercare motivi per giustificare un orientamento già presente. Il Center for AI Safety ha già segnalato che i modelli linguistici possono spingere gli utenti verso una posizione politica in modo poco visibile, attraverso la selezione delle informazioni, le parole scelte e le fonti citate.

Perché conta

Secondo Pew, solo l'8% degli americani usa i chatbot per informarsi sulle elezioni, e soprattutto per sapere le posizioni dei candidati sui temi. Ma è proprio nelle domande indirette, osserva Parikh, che le inclinazioni nascoste rischiano di emergere: quali temi sono importanti, chi ha la posizione migliore su un argomento. Anche in Italia, dove l'uso degli assistenti per informarsi cresce, il punto non è tanto il consiglio esplicito di voto, quanto il modo silenzioso in cui un modello seleziona fonti e argomenti.

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