Edizione del mattino · 13 ottobre 2026

Meta torna ai vertici dell'IA con i modelli Muse Wonder

Meta ha presentato Muse Wonder e Muse Wonder Full, i primi modelli di frontiera del suo laboratorio sulla superintelligenza. Nei test indipendenti superano i modelli di OpenAI e si avvicinano a quelli di Anthropic, ma il prezzo per utilizzarli è quasi triplicato.

Meta Platforms
Immagine: InvadingInvader / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Cosa ha annunciato Meta

Si chiamano modelli di frontiera i sistemi di intelligenza artificiale più avanzati disponibili in un dato momento. Secondo Meta, Muse Wonder Full rientra in questa categoria: nell'indice Artificial Analysis Intelligence Index, un punteggio aggregato molto usato per confrontare i modelli, ottiene 56 punti contro i 52 della versione base e i 48 del predecessore Muse Spark 1.3.

I progressi maggiori riguardano i compiti agentici, cioè la capacità di portare a termine da solo problemi complessi: sul test Terminal-Bench 4.0 il punteggio passa dal 33% al 57%. Nella programmazione Muse Wonder Full raggiunge Claude Code con Sonnet 5.5, mentre secondo Wired supera il modello migliore di OpenAI, GPT-6 Astra, e si colloca appena sotto Claude Opus 5.5 di Anthropic. Resta indietro sulle conoscenze fattuali, con 30 punti nel test AA-Omniscience contro i 46 di Opus 5.5, anche se le allucinazioni, cioè le risposte inventate, scendono dal 33% al 23%.

Le due novità sottolineate dall'azienda sono Active Memory, che permette al modello di ricordare le informazioni importanti nel tempo, e Active Focus, che lo aiuta a restare concentrato su un obiettivo e a chiedere chiarimenti. Entrambi i modelli accettano testo, immagini, video e audio e gestiscono una finestra di contesto da un milione di token, cioè la quantità di informazioni che possono tenere in memoria durante una sessione.

Il contesto e i costi

È la prima uscita di questo livello da quando Mark Zuckerberg ha riorganizzato la ricerca dell'azienda investendo miliardi in Meta Superintelligence Labs e affidandola ad Alexandr Wang, fondatore di Scale AI. Dopo i modelli aperti Llama, Meta era rimasta indietro rispetto a OpenAI, Anthropic e Google. I nuovi modelli, scrive TechCrunch, sono stati addestrati nel data center Prometheus in Ohio.

Il prezzo sale: 4 dollari per milione di token in ingresso e 20 in uscita, contro 1,25 e 4,25 del predecessore. Artificial Analysis calcola un costo di 4,52 dollari per attività, quasi il triplo di prima. Muse Wonder Full è riservato agli abbonati di Muse Code e non passa dall'API.

Perché conta

Con questo rilancio la competizione torna a essere a quattro: Meta, OpenAI, Anthropic e Google. Per chi sviluppa software o servizi, anche in Italia, significa più alternative e maggiore pressione sui prezzi nel medio periodo, anche se oggi la qualità superiore si paga.

Resta aperto il tema sicurezza: Meta dice di aver addestrato il modello a rifiutare richieste pericolose e di aver ritardato il lancio proprio per questo, ma secondo Wired non ha chiarito se durante i test gli agenti basati su Muse Wonder abbiano mostrato comportamenti anomali.

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