OpenAI pubblica cento problemi matematici risolti, i matematici protestano
OpenAI afferma che un suo modello interno ha risolto più di cento problemi matematici aperti da tempo. Ma secondo Wired molti matematici sono irritati: i risultati finiscono su GitHub senza gli articoli scientifici che la comunità aveva chiesto.

- OpenAI dice che un modello interno ha risolto oltre cento problemi aperti.
- I matematici avevano chiesto articoli scientifici, non pubblicazioni su GitHub.
- Resta aperta la disputa sull'attribuzione dei meriti con Buckmaster e Alpöge.
La promessa e il metodo
Ad agosto OpenAI aveva riunito circa quaranta matematici per discutere cosa fare se l'intelligenza artificiale superasse le capacità umane in questo campo. Secondo i presenti, l'azienda aveva lasciato intendere di aver già risolto centinaia di problemi storici e aveva chiesto consiglio su come pubblicarli.
La richiesta della comunità era chiara: non limitarsi a un post sul blog o a un messaggio sui social, come era successo per dieci problemi, ma pubblicare articoli che spieghino il lavoro, così da permettere agli altri studiosi di verificarlo e usarlo. "A quanto pare quel suggerimento è stato ignorato", ha detto a Wired la matematica Bryna Kra della Northwestern University.
La portavoce di OpenAI Lindsay McCallum ha dichiarato che dal 28 agosto l'azienda addestra un nuovo modello interno che, oltre al problema del millennio di Navier-Stokes, ha risolto più di cento questioni aperte in quasi tutte le aree della matematica, e che la pubblicazione segue i consigli del gruppo consultivo su matematica e AI dell'Institute for Advanced Study. L'azienda ha pubblicato formalizzazioni delle dimostrazioni in Lean, un linguaggio che permette di verificare le prove al computer, su GitHub.
Lo scontro sui crediti
Il caso più aspro risale a settembre, quando OpenAI ha impiegato migliaia di agenti per risolvere un problema del millennio dopo aver sentito voci su altri gruppi vicini alla soluzione. Il matematico Tristan Buckmaster, professore alla New York University, ha accusato l'azienda di aver anticipato il lavoro che stava svolgendo con Levent Alpöge, dipendente di Anthropic. Secondo Buckmaster, il ricercatore di OpenAI Sébastien Bubeck avrebbe lasciato intendere che Alpöge andasse escluso dall'articolo; Bubeck ha rimandato a una dichiarazione pubblica in cui negava di averlo chiesto.
Come racconta The Verge, OpenAI ha annunciato un gruppo consultivo indipendente di matematici per gestire meglio queste pubblicazioni, ma diversi ricercatori lo hanno descritto come un'iniziativa confusa e improvvisa, con dubbi su quanta influenza avrà davvero.
Perché conta
La matematica è diventata un terreno di confronto tra OpenAI e Anthropic mentre entrambe si preparano a quotazioni in borsa molto attese. Secondo gli studiosi sentiti da Wired, nella corsa a superarsi le procedure scientifiche tradizionali di pubblicazione e attribuzione vengono messe da parte.
È un tema che riguarda ogni università, comprese quelle italiane: se i risultati arrivano senza dimostrazioni leggibili e senza crediti chiari, diventa difficile costruirci sopra ricerca, carriere e valutazioni.


