Edizione della sera · 6 ottobre 2026

Una flotta di agenti IA cinesi setaccia le mappe di Amap

Un gruppo di ricercatori indipendenti ha individuato una flotta di agenti di intelligenza artificiale che, appoggiandosi all'infrastruttura di Tencent, interroga senza sosta Amap, il servizio di mappe di Alibaba. Gli agenti sono stati scoperti perché lasciavano tracce su un servizio pubblico di analisi dei siti.

Flotta, non sciame

Un agente di intelligenza artificiale è un programma che, a partire da un obiettivo, naviga e compie azioni in rete in autonomia. In questo caso, secondo i risultati preliminari pubblicati domenica dai ricercatori e riportati da TechCrunch, si tratta di molti agenti paralleli impegnati nello stesso tipo di compito, senza alcun segno di comunicazione tra loro. Proprio per questo i ricercatori hanno rifiutato il termine sciame, preferendo parlare di flotta.

Le richieste osservate riguardavano indicazioni stradali verso i diversi ingressi di luoghi pubblici: un parco, uno zoo, un ospedale. Nulla di apparentemente malevolo: secondo i ricercatori gli agenti stavano semplicemente aggirando le regole delle API di Alibaba, cioè i limiti d'uso previsti per chi vuole accedere ai dati delle mappe in modo automatico.

Perché lasciano tracce

La scoperta è avvenuta monitorando il traffico verso urlquery, un servizio che analizza i siti web per conto di chi lo interroga. Gli agenti lo usano spesso per aprire pagine a cui non riescono ad accedere direttamente, e così facendo lasciano un registro pubblico delle loro attività. La stessa tecnica aveva già permesso di seguire l'attività prolungata di agenti di OpenAI.

Dopo il caso Hugging Face, molti ricercatori hanno iniziato a cercare attivamente agenti fuori controllo in rete. Finora è stato relativamente facile trovarli, perché tendono a usare le stesse tecniche e non fanno molto per nascondersi. Ma, avverte TechCrunch, non è detto che andrà sempre così.

Perché conta

È uno dei primi casi documentati di attività automatizzata su larga scala condotta da agenti su infrastrutture di due giganti cinesi concorrenti, Tencent e Alibaba. Mostra che una quota crescente del traffico di internet non è più generata da persone, ma da software che agiscono per conto loro, con effetti su costi dei server, affidabilità dei dati e rispetto dei termini di servizio.

Per chi gestisce un sito o un servizio online, anche in Italia, il tema è concreto: distinguere i visitatori umani dagli agenti, e decidere quali far passare, diventa una scelta tecnica e commerciale quotidiana.

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