OpenAI e Synopsys insieme per un'AI che progetta chip
OpenAI e Synopsys hanno firmato una partnership strategica pluriennale per sviluppare GPT-Synopsys, un modello di intelligenza artificiale specializzato nella progettazione dei semiconduttori. L'obiettivo dichiarato è un sistema che sappia ragionare sul design e sulla verifica dei chip e usare direttamente i software degli ingegneri.
- OpenAI e Synopsys svilupperanno insieme il modello GPT-Synopsys.
- Il sistema userà direttamente gli strumenti EDA per progettare e verificare chip.
- I test con clienti del settore sono già iniziati; ricavi condivisi tra le due aziende.
Che cosa prevede l'accordo
Synopsys è uno dei principali fornitori di strumenti EDA, sigla che sta per electronic design automation: si tratta dei software con cui gli ingegneri disegnano, simulano e verificano i circuiti prima che vengano fabbricati. Senza questi programmi, progettare un chip moderno da miliardi di transistor sarebbe impossibile.
Il nuovo modello unirà la tecnologia di OpenAI agli strumenti di Synopsys, che OpenAI prenderà in licenza per il progetto. Secondo le due aziende, gli ingegneri delegheranno al sistema gli obiettivi di progettazione, mantenendo il compito di rivedere e approvare i risultati. Il modello girerà sull'infrastruttura di OpenAI; i dati dei clienti, assicurano le società, non saranno usati per l'addestramento e verranno conservati in forma cifrata. I primi test con alcuni clienti del settore sono già in corso. Le due aziende commercializzeranno insieme il prodotto e divideranno i ricavi.
L'amministratore delegato di Synopsys, Sassine Ghazi, ritiene che l'intelligenza artificiale possa accelerare in modo significativo il processo di progettazione, mentre il cofondatore di OpenAI Greg Brockman legge l'accordo come un percorso verso chip migliori e, di conseguenza, modelli migliori. OpenAI lavora già con Broadcom su processori pensati specificamente per far girare i suoi modelli: il recente chip Jalapeno, secondo The Decoder, si confronta bene con prodotti simili.
Perché conta
È un passaggio che chiude un cerchio: i modelli di intelligenza artificiale hanno bisogno di chip sempre più potenti, e ora vengono impiegati per progettare quegli stessi chip. Se l'approccio funzionasse, i tempi di sviluppo dei semiconduttori potrebbero accorciarsi, con effetti su costi e disponibilità dell'hardware per tutti.
Per l'Europa e per l'Italia, dove esistono realtà rilevanti nella microelettronica e nella ricerca sui semiconduttori, la direzione segnalata da questo accordo è che una parte crescente del valore si sposta sul software di progettazione e sui modelli che lo guidano, un ambito oggi dominato da pochi attori statunitensi.
