ElevenLabs raddoppia e arriva a una valutazione di 22 miliardi
ElevenLabs, la startup specializzata in voci sintetiche con sedi a New York e Londra, ha annunciato un'operazione che consente ai dipendenti di monetizzare parte delle proprie quote a una valutazione di 22 miliardi di dollari, il doppio degli 11 miliardi raggiunti a febbraio.
- ElevenLabs ha autorizzato una vendita di quote da 300 milioni di dollari.
- La valutazione sale a 22 miliardi, il doppio rispetto a febbraio.
- L'operazione è co-guidata da Wellington e T. Rowe Price.
Come funziona l'operazione
Si tratta di una tender offer da 300 milioni di dollari: un'operazione in cui gli investitori acquistano azioni già maturate dei dipendenti, senza che l'azienda raccolga nuovo capitale. L'operazione è stata co-guidata da Wellington e T. Rowe Price, due grandi investitori istituzionali che entrano nelle società private con l'idea di restare azionisti anche dopo un'eventuale quotazione in borsa.
Non è la prima volta: a settembre 2025 ElevenLabs aveva già organizzato una vendita da 100 milioni di dollari con una valutazione di 6,6 miliardi. A febbraio la società aveva invece raccolto 500 milioni di dollari con una valutazione di 11 miliardi. In poco più di un anno, quindi, il valore attribuito dagli investitori è più che triplicato.
Fondata nel 2022, ElevenLabs è nota per la generazione di voci umane estremamente realistiche e di effetti sonori. Con la nuova valutazione entra tra le startup europee di maggior valore, pur avendo una struttura divisa tra Europa e Stati Uniti. TechCrunch riferisce di aver incontrato di recente il cofondatore e amministratore delegato Mati Staniszewski.
Perché conta
Le vendite di quote da parte dei dipendenti sono diventate uno strumento comune tra le startup di intelligenza artificiale in rapida crescita: servono a trattenere il personale, offrendo liquidità immediata senza aspettare una quotazione, in un mercato dove i concorrenti strappano talenti a colpi di offerte milionarie.
Per l'Europa il caso è significativo perché mostra che una società nata nel continente può raggiungere valutazioni da decine di miliardi, anche se il suo baricentro commerciale si sposta facilmente verso gli Stati Uniti. La tecnologia di ElevenLabs tocca inoltre settori molto presenti in Italia, dal doppiaggio all'audiolibro, e solleva questioni concrete sulla clonazione della voce e sui diritti dei doppiatori e degli speaker professionisti.
