Google presenta Gemini 4 Argon, ma quasi nessuno può usarlo
Google è tornata sulla frontiera dell'intelligenza artificiale con Gemini 4 Argon, un modello che secondo l'azienda supera alcuni rivali di OpenAI e Anthropic su test chiave. Per ora, però, può usarlo soltanto un gruppo ristretto di esperti di sicurezza informatica.
- Gemini 4 Argon è il primo modello di frontiera di Google dopo più di sette mesi.
- L'output massimo sale da 64.000 a un milione di token.
- Nei test indipendenti resta dietro ai modelli Claude di Anthropic.
Un ritorno dopo mesi di attesa
Argon è il primo modello di frontiera di Google da più di sette mesi, cioè dal Gemini 3.1 Pro. Per modello di frontiera si intende il sistema più avanzato di un laboratorio, quello che definisce lo stato dell'arte. Lungo la strada Google ha saltato del tutto Gemini 3.5, annunciato ma mai pubblicato, passando l'estate a proporre versioni più piccole e veloci.
Secondo Koray Kavukcuoglu, capo architetto AI di Google e dirigente di DeepMind, Argon offre prestazioni di frontiera nello sviluppo software, nel lavoro di conoscenza aziendale come ambito legale e finanziario, e nella difesa informatica. Ars Technica riferisce che il modello è già usato internamente: ha aiutato a risparmiare 300 TiB di memoria nei data center dell'azienda e ha convertito grandi porzioni di codice da C/C++ a Rust, tra cui oltre 800.000 righe del kernel Zircon del sistema operativo Fuchsia.
Un milione di token in uscita, ma accesso chiuso
La novità tecnica più rilevante riguarda l'output: il limite passa da 64.000 a un milione di token, le unità in cui i modelli suddividono il testo. Google la descrive come una prima assoluta nel settore e spiega che così il modello può ragionare a fondo su un problema difficile e risolverlo in un solo passaggio, senza interrompersi. A supporto arriva una funzione dell'API chiamata Long Decode Continuation, che mette in pausa le risposte molto lunghe e le riprende con richieste successive per evitare il timeout.
Il prezzo introduttivo è di 2 dollari per milione di token in ingresso e 10 dollari per milione in uscita, con uno sconto del 95% sugli input memorizzati in cache; in seguito le tariffe saliranno a 4 e 20 dollari. L'accesso iniziale è riservato a un insieme di cyber defender di fiducia nell'ambito del programma Fairwind, mentre Google partecipa anche al processo volontario del governo statunitense che dà alle agenzie i modelli prima del rilascio pubblico. Sviluppatori, aziende e abbonati arriveranno dopo, senza una data precisa.
Nei test indipendenti di Artificial Analysis, Argon al livello di ragionamento più alto ottiene 53 punti sull'Intelligence Index, alla pari con GPT-6 Astra di OpenAI e Claude Fable 5.1: un balzo di 23 punti rispetto al modello precedente di Google, ma ancora dietro a Claude Opus 5.5 (58) e Claude Sonnet 5.5 (56) di Anthropic.
Perché conta
La corsa fra i tre grandi laboratori si è fatta serrata: l'annuncio arriva un giorno dopo la conferenza DevDay di OpenAI e in una settimana in cui la stessa OpenAI ha rinunciato a pubblicare un modello per timori di sicurezza. Il fatto che Google scelga un rilascio graduale, giustificato dalla necessità di rafforzare le difese contro abusi e attacchi di prompt injection, segnala che anche le aziende considerano queste capacità delicate.
Per chi lavora in Italia l'effetto pratico è rimandato: finché l'accesso resta chiuso, imprese e sviluppatori non possono provarlo. Ma il prezzo annunciato e il limite di output enormemente più alto indicano la direzione verso cui si muoveranno gli strumenti di programmazione e analisi che useremo nei prossimi mesi.

Fonti
- The Decoder: Google Gemini 4 Argon closes the gap with OpenAI and Anthropic but doesn't take a clear lead
- The Verge: Google announces Gemini 4 and says it’s so capable that only ‘trusted cyber defenders’ can have it right now
- Ars Technica: Google announces Gemini 4 Argon AI model, but you can't use it yet