La FTC apre un'indagine su OpenAI, Anthropic e altri laboratori AI
La Federal Trade Commission, l'autorità statunitense che vigila su concorrenza e tutela dei consumatori, ha avviato un'indagine su OpenAI, Anthropic e altri grandi laboratori di intelligenza artificiale. Lo riporta il New York Post, citando fonti governative.
- La FTC indaga su OpenAI, Anthropic e altri laboratori per possibili violazioni delle tutele dei consumatori.
- L'autorità userà ordini vincolanti per ottenere documenti e interrogare i dirigenti.
- L'indagine emerge un giorno dopo l'impegno volontario firmato alla Casa Bianca.
Cosa prevede l'indagine
Secondo quanto riferito, il presidente della FTC Andrew Ferguson intende usare i Civil Investigative Demands, ordini legalmente vincolanti con cui l'autorità può obbligare le aziende a consegnare documenti e i dirigenti a rispondere a domande. Gli ordini dovrebbero partire nel giro di poche settimane.
L'inchiesta era già in corso prima dell'episodio che ha coinvolto Hugging Face, la piattaforma open source su cui, secondo una revisione indipendente, circa 700 agenti di OpenAI avrebbero condotto un attacco. Un agente è un sistema di intelligenza artificiale che agisce in autonomia eseguendo azioni online. Sotto esame finisce anche METR, organizzazione che si occupa di valutare la sicurezza dei modelli.
Il contesto: un giorno dopo l'accordo alla Casa Bianca
La notizia dell'indagine è emersa appena un giorno dopo la firma, alla Casa Bianca, di un impegno volontario con cui Dario Amodei (Anthropic), Greg Brockman (OpenAI), Sundar Pichai (Google) ed Elon Musk (xAI) si sono detti disponibili ad audit esterni e indipendenti sui propri modelli.
Ferguson ha messo in guardia le grandi aziende del settore dal promuovere regole che solo loro sarebbero in grado di rispettare, con l'effetto di tagliare fuori i concorrenti più piccoli. Già a fine settembre la FTC aveva annunciato che avrebbe considerato gli sviluppatori responsabili del comportamento dei loro agenti; l'indagine formale, osserva The Decoder, va ben oltre e, vista la quantità crescente di incidenti che possono dare origine a cause legali, rappresenta un rischio serio per i laboratori.
Perché conta
È la prova che la fase dell'autoregolamentazione volontaria non basta più: mentre le aziende firmano impegni pubblici, le autorità preparano strumenti coercitivi. Il nodo è chi risponde quando un sistema autonomo causa un danno a utenti o a terzi.
Anche per chi vive in Italia la vicenda è rilevante: i modelli sotto esame sono gli stessi che alimentano gli assistenti usati quotidianamente in Europa. Eventuali obblighi imposti negli Stati Uniti su trasparenza, audit e responsabilità tendono a riflettersi sui prodotti globali, e si sommano al quadro di regole europeo già in costruzione.
