Grok pubblica i primi sette minuti della sua Odissea generata dall'IA
Elon Musk aveva promesso una versione dell'Odissea "storicamente accurata" generata dall'intelligenza artificiale. A tre mesi di distanza, Grok ha pubblicato sette minuti, presentati come "Episodio 1" di una serie.

- Grok ha diffuso sette minuti della sua Odissea, chiamati "Episodio 1".
- Il progetto nasce in polemica con il film di Christopher Nolan.
- TechCrunch giudica alcune inquadrature realistiche ma il risultato privo di emozione e ritmo.
Dalla promessa ai sette minuti
Grok è il sistema di intelligenza artificiale dell'azienda di Elon Musk, usato anche per generare immagini e video. Il filmato, realizzato in collaborazione con Wonder Studios e il regista Dev Walker, è la prima parte concreta di un progetto annunciato mesi fa come un lungometraggio.
L'iniziativa nasce in polemica con l'Odissea di Christopher Nolan: Musk aveva criticato il regista per aver scelto attori non bianchi e transgender. Nolan, dal canto suo, si è definito "tecno-scettico" e ha detto di non aver mai visto una tecnologia respinta dal pubblico come l'intelligenza artificiale. Il suo film, uscito a luglio, è stato girato in sei Paesi con migliaia di persone tra cast e troupe, ha riempito le sale Imax per mesi ed è considerato tra i favoriti ai prossimi Oscar.
Il giudizio di TechCrunch
Secondo la recensione di TechCrunch, il risultato non è brutto quanto ci si poteva aspettare ed è più convincente di altri video pubblicati di recente da Musk: in alcuni momenti le navi e il mare sembrano reali. Il sito nota però che tutti i personaggi hanno un colore della pelle "approvato da Musk" e che la voce narrante usa un accento britannico identico a quello di mille film epici e videogiochi fantasy.
Quello che manca, scrive TechCrunch, è qualsiasi traccia di arte o di interesse umano: una lunga introduzione narrata, volti barbuti uno dopo l'altro, battute rigide, nessun ritmo e nessun motivo per affezionarsi a ciò che si vede. Il giornalista racconta di aver controllato quanto mancasse alla fine prima ancora della metà dei sette minuti, e dice di non riuscire a immaginare un intero film di questo tipo.
Perché conta
È uno dei primi test pubblici dell'idea che l'intelligenza artificiale generativa possa produrre cinema vero e proprio, e non solo clip brevi. La distanza tra l'annuncio di un lungometraggio e sette minuti di serie dice molto sui tempi reali di questa tecnologia.
Il confronto con il film di Nolan mostra anche il nodo culturale: la qualità tecnica di un'immagine non basta a reggere una storia, e il lavoro di attori, sceneggiatori e tecnici resta difficile da sostituire. Una questione che interessa anche il settore audiovisivo italiano, alle prese con le stesse domande su costi, lavoro e credibilità delle immagini sintetiche.


