Edizione del pomeriggio · 25 ottobre 2026

La Pennsylvania obbliga a etichettare le pubblicità generate con l'IA

Il governatore della Pennsylvania Josh Shapiro ha firmato giovedì l'Artificial Intelligence Deceptive Advertising Act, una legge che impone un'etichetta su ogni pubblicità significativamente generata o modificata con l'intelligenza artificiale. Lo stato è tra i primi negli Stati Uniti a introdurre un obbligo del genere.

Pennsylvania
Immagine: Wikimedia Commons, pubblico dominio

Cosa prevede la legge

La norma si applica a qualsiasi formato pubblicitario: immagine fissa, video, audio o testo. L'etichetta deve comparire nello stesso formato dell'annuncio, quindi un avviso visivo per un video e un avviso sonoro per uno spot radiofonico. Come nota The Verge, l'obbligo vale sia per gli spot televisivi delle grandi aziende sia per il volantino di un ristorante che pubblicizza le sue offerte.

Un aspetto rilevante è la portata geografica: l'etichetta è richiesta a prescindere da dove la pubblicità sia stata prodotta. Questo significa che un annuncio realizzato altrove, ma destinato ad andare in onda anche in Pennsylvania, dovrebbe rispettare la regola. L'effetto pratico potrebbe essere la comparsa di queste diciture anche in altri stati americani, semplicemente perché è più semplice produrre una sola versione dello spot.

Le eccezioni e i punti vaghi

Secondo The Verge la legge lascia molte scappatoie. Il primo nodo è la definizione di contenuto significativamente modificato, che resta soggettiva: non è chiaro dove finisca il normale ritocco digitale e dove cominci l'intervento da dichiarare. Esistono poi esenzioni esplicite per parodia, satira, commento e critica, e per tutto ciò che è manifestamente di fantasia, formula a sua volta aperta a interpretazioni.

C'è inoltre un ulteriore filtro: dal testo sembra che l'obbligo scatti solo quando il contenuto sintetico crea nel consumatore una percezione falsa sul prodotto o sul servizio. Anche qui restano aperte le domande su cosa sia falso e su chi debba deciderlo. L'ufficio del senatore statale Nick Pisciottano, che ha presentato la proposta, non ha risposto immediatamente alla richiesta di commento di The Verge.

Perché conta

La pubblicità è uno dei settori dove l'IA generativa si è diffusa più in fretta: volti, voci e ambientazioni create a costo quasi zero. Le etichette sono finora lo strumento regolatorio più discusso per dare ai consumatori un minimo di orientamento, ma la legge della Pennsylvania mostra quanto sia difficile tradurre il principio in regole applicabili senza definizioni precise.

Per chi vive in Italia la vicenda è un utile termine di paragone. Anche in Europa si discute da tempo di obblighi di trasparenza sui contenuti sintetici, e le grandi agenzie e i marchi internazionali lavorano su campagne destinate a più mercati. Le regole adottate in un singolo stato americano finiscono così per influenzare il modo in cui gli spot vengono prodotti anche altrove.

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