Edizione del pomeriggio · 25 ottobre 2026

Dessa, il modello vocale di Block addestrato solo sulla voce umana

Block, l'azienda di Jack Dorsey che possiede Square e Cash App, ha presentato Dessa, un modello di intelligenza artificiale vocale addestrato esclusivamente su conversazioni umane, senza alcun dato testuale. Nelle dimostrazioni pubblicate dall'azienda la voce ride, esita, suona stanca e in un caso sembra commuoversi.

Dalla voce alla voce, senza passare dal testo

La maggior parte degli assistenti vocali funziona in tre passaggi: trasforma il parlato in testo, lo dà in pasto a un modello linguistico e poi riconverte la risposta in audio. Block sostiene che proprio questo passaggio intermedio sia il problema, perché il testo butta via tutto ciò che la voce porta con sé: il tono, le esitazioni, l'ironia.

Dessa è descritto dall'azienda come un vero modello speech-to-speech, cioè da voce a voce: elabora direttamente l'audio e tutto ciò che sa proviene dalle conversazioni su cui è stato addestrato, non da una base di conoscenza testuale. È inoltre full-duplex, termine che indica la capacità di ascoltare e parlare nello stesso momento, come accade tra due persone che si interrompono a vicenda. Secondo TechCrunch, una caratteristica simile si ritrova nel modello GPT-Live presentato quest'anno da OpenAI.

Un altro elemento tecnico rilevante riguarda le emozioni. Modelli come ElevenLabs v4 o Fish Audio Drama 3 usano delle etichette, piccole istruzioni che indicano al sistema quando sembrare allegro o triste. Block afferma invece che l'emozione sia incorporata nel modello stesso, anche se TechCrunch osserva che non è chiaro se dietro ci sia comunque una forma di controllo tramite etichette.

Esempi, limiti e motivazioni

Il team di Dessa, guidato da Ragavan Thurairatnam, ha pubblicato diverse registrazioni: una chiacchierata sui film di Christopher Nolan, un gioco a indovinelli, un racconto di un viaggio a sorpresa a Parigi a cui il modello risponde con quella che il sito descrive come gratitudine commossa, e un confronto diretto con il modello vocale di OpenAI. The Verge nota che alcune conversazioni risultano naturali, altre goffe o straniante: in una il modello scambia l'interlocutore per una persona di nome Ronaldo.

Il modello è stato addestrato su un singolo rack di GPU NVIDIA GB200 NVL72 e, secondo l'azienda, può funzionare in locale su un computer di fascia alta come un MacBook Pro M4 Max o superiore. Le motivazioni dichiarate dal team sono tre: curiosità, una comunicazione migliore tra umani e macchine e la sicurezza, perché un'IA sorda alle emozioni potrebbe non accorgersi che una persona sta male.

Perché conta

Block non è un laboratorio di ricerca qualunque: vende strumenti di pagamento e gestione a piccole imprese, e Square già usa voci sintetiche per prendere ordini. Un modello che gira sul dispositivo, senza inviare l'audio a server esterni, abbassa i costi e può migliorare la privacy, aprendo la strada a call center, casse automatiche e assistenti domestici molto più naturali, anche in Italia.

Resta però una distinzione che The Decoder sottolinea: sembrare emotivi non significa esserlo, né essere più intelligenti. Per un assistente vocale conta soprattutto la qualità del ragionamento, non solo il realismo del timbro.

Copertina del Reel
Edizione del pomeriggio · 25 ottobre 2026
Questa notizia è nel notiziario in video
▶ Guarda il ReelApri su Instagram

Nella stessa edizione

pomeriggio · 25 ottobre 2026

Block non apre Dessa al pubblico: prima i test dei ricercatori di sicurezza

Il modello vocale Dessa di Block non è accessibile a tutti: l'azienda cerca ricercatori di sicurezza che lo mettano alla prova prima del rilascio.

pomeriggio · 25 ottobre 2026

La Pennsylvania obbliga a etichettare le pubblicità generate con l'IA

Il governatore Josh Shapiro ha firmato una legge che impone un'etichetta sulle pubblicità create o modificate con l'intelligenza artificiale.