Edizione della sera · 22 ottobre 2026

Walmart apre agli agenti IA per la spesa, Amazon li tiene fuori

Walmart ha annunciato un'infrastruttura per permettere agli agenti di intelligenza artificiale di fare acquisti sul suo sito al posto dei clienti. La strategia è opposta a quella di Amazon, che sta invece bloccando gli agenti.

Walmart
Immagine: Wikimedia Commons, pubblico dominio

Come funzionerà

Il cuore del sistema è l'Agent Gateway, per ora in beta, un server basato sul Model Context Protocol, lo standard aperto nato in Anthropic che consente a un agente di collegarsi a servizi, dati e strumenti esterni. Un agente, cioè un programma di IA che svolge compiti in autonomia, può così cercare nel catalogo di Walmart e completare un acquisto senza dover navigare il sito come farebbe una persona.

Dal mese prossimo arrivano gli Agent Profiles: ogni agente usato dal cliente viene autorizzato con un profilo dedicato collegato all'account. Gli acquisti dell'agente restano separati e visibili a parte; di default serve l'approvazione per ogni transazione, ma si può anche fissare un tetto di spesa, per esempio 100 dollari. Il profilo si può cancellare in qualsiasi momento e non serve l'abbonamento Walmart+. Il sistema funziona anche per Sam's Club, la catena di magazzini scontati del gruppo.

Walmart ha pubblicato anche regole per gli agenti: non possono andare oltre le intenzioni del cliente, non accedono ai dati di pagamento e vedono solo le informazioni necessarie al compito. Chi non rispetta i termini viene bloccato. Il sistema, afferma l'azienda, aiuta l'agente a ritrovare le marche abituali senza condividere con esso lo storico degli acquisti. La politica dei resi si applica anche quando l'agente sbaglia.

La scelta opposta di Amazon

Secondo TechCrunch e The Verge, Amazon ha iniziato a impedire agli agenti di comprare per conto degli utenti, bloccando per esempio l'agente di acquisto di Perplexity e l'assistente Muse di Meta. Anche vari siti di viaggi e prenotazioni hanno chiuso le porte. Walmart, al contrario, aveva già annunciato una collaborazione con Muse di Meta e offre integrazioni con app come ChatGPT e Gemini.

Il contrasto riflette due idee diverse del commercio online: chi vuole restare padrone della relazione con il cliente e chi scommette che la spesa passerà sempre più attraverso assistenti automatici.

Perché conta

È il primo caso in cui un grande rivenditore prova a regolare in modo esplicito il commercio fatto dalle macchine, con strumenti familiari come i limiti di spesa di una carta di credito. Le regole che si affermano negli Stati Uniti tendono poi a diventare lo standard dei servizi usati anche in Italia, dove gli assistenti IA stanno già entrando negli acquisti online.

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