Edizione della sera · 19 ottobre 2026

Quattro agenti di Google completano Minecraft senza aiuto umano

Quattro agenti di intelligenza artificiale di Google hanno portato a termine Minecraft da soli, uccidendo il drago dell'End senza alcun intervento umano. L'impresa, firmata dal team di Google DeepMind, è durata 27 ore e 14 minuti.

Come si è svolta la partita

Gli agenti, basati sul modello Gemini 4 Argon, sono stati lasciati in un mondo generato a caso, senza ruoli assegnati, senza strategie suggerite e senza strumenti costruiti apposta per il gioco. Si sono organizzati da soli: si sono divisi i compiti, si sono avvisati a vicenda dei pericoli, hanno recuperato gli oggetti dei compagni morti e hanno annotato gli errori in una memoria condivisa, cioè un archivio comune consultabile da tutti.

I numeri della sessione: 2.783 programmi scritti in JavaScript, 229 messaggi scambiati in chat e 605 morti. Secondo The Decoder, l'intera run è costata 1.620 dollari al prezzo standard di Gemini 4 Argon previsto a partire dal 2027.

Perché conta un agente generalista

La parte interessante non è il videogioco in sé, ma il metodo. Fino a pochi anni fa, per battere titoli complessi servivano sistemi costruiti su misura e addestrati da zero su quel singolo gioco. Qui invece lavorano modelli generalisti, cioè sistemi non specializzati, che affrontano un ambiente sconosciuto scrivendo da soli il codice necessario per agire.

Minecraft è un banco di prova severo perché richiede obiettivi a lungo termine: raccogliere materiali, costruire strumenti, sopravvivere, pianificare decine di passaggi intermedi prima di arrivare allo scontro finale. Riuscirci in squadra significa che più agenti sanno coordinarsi, correggersi e imparare dagli errori senza un supervisore umano.

Il termine chiave è agente: un modello che non si limita a rispondere a una domanda, ma compie azioni in sequenza dentro un ambiente, verificandone i risultati. Le 605 morti registrate raccontano proprio questo, un processo per tentativi ed errori.

Perché la notizia è rilevante

Gli stessi meccanismi testati in un videogioco sono quelli che le aziende vogliono applicare al lavoro d'ufficio: software che eseguono compiti lunghi, si coordinano tra loro e tengono traccia di ciò che hanno già sbagliato. Per chi in Italia usa strumenti di intelligenza artificiale sul lavoro, è un'anticipazione di come potrebbero cambiare le automazioni nei prossimi anni, con assistenti capaci di gestire procedure complesse e non solo singole richieste.

Resta però un dato da tenere presente: l'autonomia costa. Oltre 27 ore di gioco hanno richiesto una spesa stimata di 1.620 dollari, un promemoria del fatto che gli agenti di oggi sono ancora lenti e dispendiosi.

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