Banche, aerei e negozi online chiudono le porte agli agenti IA
Secondo The Verge un numero crescente di grandi siti web sta impedendo agli agenti di intelligenza artificiale di operare per conto degli utenti. Tra questi Delta Air Lines, JPMorgan Chase, Charles Schwab e Yelp.

- Delta, JPMorgan Chase e Charles Schwab bloccano gli agenti IA dai propri servizi.
- Yelp li ammette solo se pagano per la licenza dei dati.
- Amazon ha già escluso Perplexity e l'assistente Muse di Meta.
Chi blocca e perché
Gli agenti IA sono programmi che navigano il web al posto nostro: prenotano un tavolo, svuotano la casella di posta, comprano un paio di scarpe. OpenAI, Meta, Google, xAI e la startup Instinct li propongono come la prossima grande promessa del settore. Il problema è che il resto di internet non sembra disposto a collaborare.
Nelle ultime settimane, riferisce The Verge, gli utenti di servizi come Muse di Meta, Grok di xAI, Dots di OpenAI e dell'agente di Instinct hanno segnalato blocchi su siti molto popolari. Yelp, piattaforma di recensioni di locali, ha dichiarato a TechCrunch di ammettere solo gli agenti che aderiscono al suo programma a pagamento di licenza dei dati. Delta Air Lines impedisce l'acquisto automatico di biglietti per conto degli utenti. JPMorgan Chase e Charles Schwab hanno confermato di bloccare l'accesso agli account per ragioni di sicurezza. Alcuni utenti riferiscono che siti prima raggiungibili, come Cars.com e Amtrak, ora non lo sono più: segno che altre aziende potrebbero star agendo senza annunciarlo.
Il precedente Amazon
Amazon si era mossa già l'anno scorso vietando la funzione di acquisto agentico di Perplexity e facendole causa. L'azienda sosteneva di aver chiesto più volte lo stop e che chi compra per conto di terzi deve agire in modo trasparente e rispettare le scelte dei gestori dei servizi. Perplexity ha replicato che il vero motivo è pubblicitario, perché meno occhi umani significano meno inserzioni viste, e ha paragonato il proprio agente a un assistente assunto dall'utente. Un giudice aveva ordinato lo stop, ma in appello la decisione è stata ribaltata ad agosto; Amazon ha poi presentato una denuncia modificata.
Anche Muse di Meta si è scontrata con Amazon, che ha parlato di violazione delle proprie regole. Elon Musk, proprietario di xAI, ha commentato ipotizzando di lanciare un concorrente di Amazon. Meta ha scelto la via degli accordi, siglando partnership con Walmart, Gap, Sephora e Best Buy, mentre Shopify ha aperto la sua rete di negozi agli agenti.
Perché conta
Il valore di un assistente automatico dipende da quanti siti riesce davvero a usare. Come spiega a The Verge Chris Canal, amministratore delegato della società di valutazione EquiStamp, se molte aziende lavorano attivamente per impedirlo, le cose utili che un agente può fare diminuiscono, e con esse il valore percepito di OpenAI e Anthropic.
Per gli utenti italiani la conseguenza è concreta: banche, compagnie aeree e portali di prenotazione sono proprio i servizi dove un assistente automatico sarebbe più comodo, e sono i primi a chiudere. Si profila un internet a due velocità, con siti che trattano gli agenti come clienti e altri che li trattano come bot da respingere.

