Influencer generate dall'IA copiano le battute dei comici su Instagram
Un'inchiesta di Wired racconta il caso di account Instagram che mostrano donne generate con l'intelligenza artificiale mentre ripetono, parola per parola, monologhi di comici reali. Lo scopo, secondo la testata, è portare traffico verso contenuti per adulti a pagamento.

- Wired ha individuato otto comici copiati da profili femminili generati con l'IA.
- I video rimandano a contenuti per adulti a pagamento su piattaforme come Fanvue.
- Instagram vieta l'impersonificazione ma non la copia dei contenuti altrui.
Il caso Aylen Skye
La comica statunitense Julia Jasunas ha scoperto, grazie alla segnalazione di un collega, che un account da 250.000 follower attribuito a una certa Aylen Skye aveva pubblicato una sua battuta sullo stand-up, riprodotta identica fino alle esitazioni. Il sito pubblicizzato nel video rimandava a Fanvue, una piattaforma di abbonamenti concorrente di OnlyFans che si presenta come servizio di monetizzazione per creator basato sull'IA.
Jasunas racconta a Wired di aver capito che il profilo era artificiale anche dai commenti, tutti positivi, a differenza di quelli che riceve di solito una comica donna. Wired ha identificato otto comici le cui clip virali sono state replicate da personaggi femminili generati al computer, con luci, audio e abiti studiati per aumentare la diffusione. Alcuni di questi account pubblicano anche finte interviste televisive con conduttori come Conan O'Brien e Jimmy Kimmel.
La risposta di Instagram
Jasunas ha segnalato il video a Meta per impersonificazione, cioè per il divieto di spacciarsi per un'altra persona. La risposta, riferisce, è stata che non c'era violazione delle regole della community: l'account non fingeva di essere lei, si limitava a presentare la sua battuta come propria. Le linee guida di Instagram vietano infatti l'impersonificazione, ma non coprono la copia dei contenuti altrui, soprattutto quando non sono protetti da copyright. La piattaforma non vieta nemmeno i contenuti generati con l'IA, purché siano etichettati come tali: secondo Wired la maggior parte dei post di Skye è ora contrassegnata come contenuto artificiale, mentre l'account non lo è, e altri profili simili applicano l'etichetta in modo discontinuo.
Il nodo, per i comici, è che in diversi casi le copie ottengono più visualizzazioni degli originali. Mandy Martino, un'altra comica derubata, chiede regole che proteggano i creatori prima che il fenomeno cresca.
Perché conta
Nel mondo dello stand-up il plagio è considerato una colpa grave proprio perché le battute hanno poche tutele legali: l'intelligenza artificiale generativa abbassa ancora il costo di riprodurre e ripubblicare il lavoro altrui su scala industriale. Il caso mostra anche un limite delle attuali politiche delle piattaforme, pensate per il furto di identità e non per la copia dei contenuti, un tema che riguarda qualunque creator, anche italiano, che pubblichi video originali sui social.


