Meta e Apple alleate: Muse Spark Open gira su due Mac Studio
Meta ha presentato Muse Spark Open, quello che definisce il modello a pesi aperti statunitense più capace finora, e lo ha fatto in collaborazione con Apple: il modello può girare su due Mac Studio da scrivania con chip M5 Ultra.

- Muse Spark Open ha 816 miliardi di parametri e un contesto da un milione di token.
- Gira in locale su due Mac Studio con chip M5 Ultra e 512 GB di memoria ciascuno.
- Zuckerberg e il nuovo CEO di Apple John Ternus si sono scambiati complimenti pubblici.
Che cos'è Muse Spark Open
Dopo la serie Llama, Meta torna sul terreno dei modelli a pesi aperti, cioè quelli i cui parametri vengono pubblicati e possono essere scaricati ed eseguiti sui propri computer, al contrario dei modelli chiusi accessibili solo via internet. Muse Spark Open ha 816 miliardi di parametri complessivi, di cui 42 miliardi attivi a ogni risposta, una finestra di contesto fino a un milione di token (la quantità di testo che può tenere a mente in una conversazione) ed è nativamente multimodale: gestisce testo, immagini, video e audio.
Meta lo propone soprattutto per la programmazione complessa e per i compiti agentici, cioè sequenze di azioni svolte in autonomia dal software. L'azienda sostiene che supera in diverse categorie modelli aperti come Qwen 3.8, GLM 5.3 e Kimi K3, pur restando molto indietro rispetto ai propri modelli a pagamento della famiglia Muse Wonder. I pesi sono su Hugging Face: la licenza è gratuita ma impone l'etichetta "Built with Muse Spark Open", e i fornitori con più di 20 milioni di dollari di ricavi annui che vogliono offrirlo come servizio devono concordare condizioni separate con Meta.
La tregua tra due rivali
Per farlo funzionare in locale serve comunque molta memoria: secondo Engadget almeno un terabyte di RAM, cioè due Mac Studio con 512 GB di memoria unificata ciascuno, affiancati dal framework MLX di Apple per il calcolo su chip Apple Silicon. Apple ha pubblicato un approfondimento tecnico dedicato.
Mark Zuckerberg ha scritto su X che il modello gira benissimo sui nuovi Mac Studio grazie al lavoro con Apple e con John Ternus, nuovo amministratore delegato dell'azienda, che ha risposto con i complimenti al team. Il responsabile IA di Meta, Alexandr Wang, ha detto ad Axios di essere contento che le due aziende tornino ad andare d'accordo, dopo mesi di collaborazione.
Perché conta
Un modello di questo livello scaricabile e utilizzabile su hardware da scrivania cambia le opzioni per studi professionali, aziende e centri di ricerca anche in Italia: i dati restano sul posto, senza passare da servizi esterni, aspetto rilevante per chi tratta informazioni sensibili o deve rispettare regole sulla privacy.
Resta l'ostacolo del costo: due Mac Studio di fascia alta non sono un acquisto banale. Ma la direzione è chiara, e vede gli Stati Uniti provare a rispondere ai modelli aperti cinesi che hanno dominato la scena negli ultimi mesi.


