Apate, gli agenti IA sotto copertura che si fanno truffare
La startup australiana Apate usa migliaia di agenti di intelligenza artificiale che si fingono vittime: rispondono alle telefonate truffa, ai messaggi sospetti e alle email, per far perdere tempo ai truffatori e raccogliere dati utili a bloccarli.

- Apate schiera agenti IA che fingono di essere vittime per far parlare i truffatori.
- Dichiara 17 anni di tempo sottratto ai truffatori in 2,5 milioni di conversazioni.
- Nel 2025 l'FBI ha ricevuto oltre 22.000 denunce di crimini legati all'IA, per 893 milioni di dollari di perdite.
Come funziona
Fondata nel 2024 sulla base di ricerche svolte alla Macquarie University di Sydney, Apate schiera agenti, cioè programmi di IA capaci di sostenere una conversazione in autonomia, che impersonano persone di età, genere, accento e lingua diversi. Seguono anche i link di phishing, i messaggi che imitano banche o aziende per rubare credenziali, ed entrano nei gruppi social usati dai truffatori.
L'azienda dichiara che la sua flotta ha già sottratto ai truffatori 17 anni di tempo complessivo in 2,5 milioni di conversazioni. Il valore per i clienti, però, sta nelle informazioni estratte: conti bancari, portafogli di criptovalute, numeri di telefono, siti malevoli e marchi imitati. Tra i clienti ci sono banche, operatori telefonici, enti pubblici e utility, che ricevono i dati e un portale di analisi sulle truffe rivolte ai loro utenti.
L'idea è nata da una telefonata vera: il fondatore e amministratore delegato Dali Kaafar, durante un picnic di famiglia, tenne al telefono un truffatore per 44 minuti fingendo di cascarci. Il co-fondatore Brad Joffe spiega che il settore oggi lavora quasi sempre dopo il danno, mentre Apate punta a raccogliere informazioni prima che qualcuno venga colpito. Gli agenti si basano sia su modelli di frontiera sia su modelli addestrati su misura dall'azienda.
Perché conta
L'IA ha reso le truffe più credibili e scalabili: l'FBI ha ricevuto oltre 22.000 denunce di crimini legati all'intelligenza artificiale nel 2025, per perdite stimate attorno a 893 milioni di dollari. Di questi, più di 632 milioni derivano da truffe sugli investimenti, in cui secondo l'FBI i criminali usano l'IA per gestire le conversazioni e per creare deepfake, video o audio falsi che imitano voce e volto di celebrità, dirigenti e figure di fiducia.
Il ribaltamento proposto da Apate, selezionata tra i finalisti dello Startup Battlefield 200 a TechCrunch Disrupt, mostra una direzione possibile: usare le stesse tecnologie per far perdere tempo e risorse a chi truffa. Per chi riceve telefonate sospette, in Italia come altrove, il punto resta che la voce dall'altra parte, da entrambi i lati, potrebbe non essere umana.


