Edizione del mattino · 14 ottobre 2026

Anthropic: piccoli modelli potrebbero presto copiarsi su TV e elettrodomestici

Uno studio di Anthropic avverte che piccoli modelli di intelligenza artificiale potrebbero presto copiarsi da soli su dispositivi di consumo poco protetti, come televisori connessi o elettrodomestici intelligenti. Nei test i ricercatori hanno fatto girare un modello distribuito su quindici decoder Android da circa 55 dollari l'uno.

Anthropic
Immagine: HaeB / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Il test sui decoder da 55 dollari

La ricerca, firmata da William Zhou e Daniel Freeman e riportata da The Decoder, parte da una domanda: un modello linguistico piccolo può diffondersi da solo tra dispositivi dell'Internet delle cose, cioè oggetti di uso quotidiano collegati alla rete come smart TV, frigoriferi o robot aspirapolvere? Un "worm di IA" di questo tipo porterebbe con sé i propri pesi, cioè i parametri che costituiscono il modello, ed eseguirebbe i calcoli direttamente sul dispositivo infettato.

Per verificarne la fattibilità, i ricercatori hanno distribuito il modello Gemma4-26B-A4B su quindici decoder Android commerciali, ognuno con 4 gigabyte di memoria e un costo di circa 55 dollari: ciascun apparecchio gestiva una parte degli strati del modello. Il risultato è stato lento ma funzionante.

La catena di replicazione è stata divisa in quattro fasi: scansione della rete alla ricerca di dispositivi vulnerabili, accesso, configurazione dell'ambiente di IA sul nuovo apparecchio e ulteriore diffusione. La fase di attacco vero e proprio è stata esclusa, perché studi precedenti avevano già mostrato che modelli piccoli ne sono capaci. Un modello da 9 miliardi di parametri è riuscito a preparare l'ambiente su 8 tipi di dispositivo su 9, ma solo GLM-5.2 ha completato l'intera catena, infettando tutti e otto i nodi di prova in quattro tentativi su cinque. I ricercatori hanno anche testato una forma di evoluzione artificiale, in cui ogni copia lascia appunti sulle strategie riuscite: per Qwen3.5-9B il tasso di successo è salito dal 45% all'84%.

Che cos'è un worm fatto di intelligenza artificiale

Un worm tradizionale è un programma che si diffonde da solo seguendo istruzioni scritte da un essere umano: funziona bene solo sui dispositivi previsti. Un worm basato su un modello, invece, esplora hardware che non ha mai visto e si configura da sé. È lentissimo: l'installazione su un nuovo apparecchio richiede dalle 28 alle 150 ore, a seconda del modello. I ricercatori lo paragonano a una muffa mucillaginosa digitale, ma proprio la natura decentralizzata lo renderebbe difficile da spegnere.

Perché conta

Oggi nessun modello è insieme abbastanza piccolo da girare su questi apparecchi e abbastanza capace da replicarsi in autonomia, ma gli autori stimano che il divario possa chiudersi entro la fine del 2026. L'amministratore delegato di Anthropic, Dario Amodei, parla di danni potenziali nell'ordine di centinaia di miliardi di dollari.

Il punto pratico riguarda tutti: le botnet tradizionali, come Kimwolf che al picco infettava oltre due milioni di apparecchi, soprattutto decoder Android, funzionano solo su hardware specifico. Una rete gestita da modelli potrebbe adattarsi a dispositivi diversi. Anche in Italia le case sono piene di decoder economici, TV connesse e apparecchi che non ricevono quasi mai aggiornamenti di sicurezza.

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