Edizione del mattino · 12 ottobre 2026

La Silicon Valley adotta super intelligence, il termine voluto da Trump

Dopo l'annuncio del presidente statunitense Donald Trump di voler ribattezzare l'intelligenza artificiale come super intelligence, diverse grandi aziende tecnologiche si stanno adeguando. L'ultimo in ordine di tempo è l'amministratore delegato di Microsoft, Satya Nadella.

Donald Trump
Immagine: Wikimedia Commons, pubblico dominio

Da SpaceXAI a SpaceXSI

Secondo The Verge, Trump ha scritto che la Casa Bianca considera nemico chiunque continui a usare il termine artificial intelligence invece del nuovo termine ritenuto più accurato, super intelligence. Poche ore dopo Elon Musk ha promesso di rinominare SpaceXAI in SpaceXSI, mentre Marc Benioff ha annunciato che Salesforce avrebbe trasformato AIForce in SIForce.

L'amministratore delegato di Nvidia, Jensen Huang, era presente al vertice in cui è stato annunciato l'ordine esecutivo che impone alle agenzie governative statunitensi l'uso del termine super intelligence; quando Nvidia ha annunciato un impegno da 1 miliardo di dollari per il progresso scientifico, nella voce rientrava anche la ricerca sulla super intelligence. Allo stesso vertice erano presenti, tra gli altri, Mark Zuckerberg, Sundar Pichai, Jeff Bezos, Dario Amodei e Musk.

Nadella ha usato ripetutamente l'espressione super intelligence in un intervento sul blog in cui chiede di costruire un freno di emergenza per questa tecnologia. Come nota The Decoder, applicare quel termine agli attuali modelli linguistici rompe con il significato scientifico che la parola ha avuto per decenni.

Il merito dell'intervento di Nadella

Nel testo Nadella sostiene che i modelli andrebbero trattati come una minaccia interna alla sicurezza, non perché siano necessariamente malevoli, ma perché qualsiasi soggetto capace con accesso a sistemi importanti può sbagliare o essere compromesso. Propone di separare l'intelligenza dal controllo su di essa: usare più modelli diversi invece di dipenderne da uno solo, registrare tutte le azioni, prevedere audit indipendenti e la possibilità di spegnere tutto in qualsiasi momento.

Secondo l'analisi di The Decoder, dietro queste argomentazioni ci sarebbe anche una strategia commerciale: Microsoft non dispone di modelli di frontiera propri e punta a erodere la fiducia verso OpenAI e Anthropic, mentre sostituisce in alcuni prodotti Office modelli esterni con alternative interne più economiche.

Perché conta

Il linguaggio orienta il dibattito pubblico e le regole. Se un'etichetta politica sostituisce un termine tecnico nei documenti ufficiali e nella comunicazione delle grandi aziende, diventa più difficile capire di cosa si sta parlando davvero. Secondo The Verge la maggior parte delle persone continua a dire AI, ma la pressione sui vertici del settore mostra quanto il rapporto tra politica e industria tecnologica statunitense sia stretto, con effetti che arrivano anche sui prodotti usati in Europa.

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