Oltre cento moratorie negli Usa e nuovi sgravi per i data center rurali
Mentre New York ha congelato per un anno i permessi per i grandi data center e secondo AWS negli Stati Uniti si studiano oltre cento moratorie, dal primo gennaio entra in vigore un pacchetto di agevolazioni fiscali federali che può favorire decine di impianti in aree rurali.
- New York ha sospeso per un anno i permessi per i grandi data center.
- Secondo AWS sono oltre cento le moratorie in discussione negli Stati Uniti.
- Dal primo gennaio scattano sgravi federali per impianti in zone rurali.
Il fronte delle moratorie
Una moratoria è una sospensione temporanea: in questo caso il blocco dei permessi per costruire nuovi impianti. New York ne ha annunciata una di un anno per i grandi data center, e il CEO di AWS Matt Garman ha affermato che negli Stati Uniti sono oltre cento le misure simili attualmente in discussione.
Garman ha avvertito che, se venissero approvate, il Paese rischierebbe di perdere la corsa all'intelligenza artificiale con conseguenze destinate a durare generazioni. La protesta, però, cresce anche tra elettori rurali e repubblicani, tradizionalmente favorevoli agli investimenti.
Le opportunity zone diventano un vantaggio fiscale
Secondo Wired, dal primo gennaio i progetti collocati in determinate zone rurali potranno accedere a benefici fiscali per le imprese grazie all'ampliamento del programma delle opportunity zone, introdotto durante la prima amministrazione Trump per attrarre investimenti nei censimenti a basso reddito e esteso dalla One Big Beautiful Bill Act.
Wired ha visionato in anteprima una ricerca del Searchlight Institute che ha incrociato i progetti in sviluppo con le aree rurali ammissibili: oltre cento data center potrebbero rientrarvi, e il numero reale è probabilmente più alto perché il database usato è conservativo. Una ricerca del Pew indica che solo il 13% dei data center attivi è in aree rurali, ma circa il 67% di quelli pianificati lo sarà.
L'analista fiscale Emily Kraschel avverte che l'unico requisito per ottenere i benefici è l'investimento di capitale, senza garanzia che si traducano in posti di lavoro: un data center impiega molte meno persone di una fabbrica. Il senatore Josh Hawley ha presentato una proposta per escludere i data center da quei fondi.
Perché conta
La vicenda mostra la contraddizione del momento: da un lato i territori frenano, dall'altro lo Stato federale rende più conveniente costruire proprio dove la popolazione è meno numerosa e meno attrezzata a negoziare.
È un tema utile anche per chi guarda all'Italia: anche qui gli incentivi pubblici e gli sconti fiscali sono spesso lo strumento con cui si attirano grandi investimenti digitali, e la domanda su quanti posti di lavoro stabili ne derivino è la stessa.


