Edizione del pomeriggio · 4 ottobre 2026

Trump cancella il termine intelligenza artificiale: ora si dice Super Intelligence

Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che cancella il termine artificial intelligence dal linguaggio del governo statunitense: d'ora in poi si dirà Super Intelligence. La decisione è arrivata durante un pranzo alla Casa Bianca con i vertici dell'industria tecnologica.

Donald Trump
Immagine: Wikimedia Commons, pubblico dominio

Settant'anni di storia archiviati con una firma

Il termine artificial intelligence nasce nel 1956, quando un gruppo di scienziati si riunì al Dartmouth College per discutere l'idea che le macchine potessero un giorno imitare i processi di pensiero umani. Fu John McCarthy, uno dei partecipanti, a proporre quel nome, che da allora è diventato lo standard mondiale: su Google Scholar, ricorda Wired, compaiono circa 7.420.000 risultati.

Trump aveva lasciato intendere la sua insofferenza per l'espressione già in un discorso alle Nazioni Unite il 23 settembre. Questa settimana è passato dai fatti alle parole, firmando l'ordine esecutivo che rende quella dicitura sgradita negli atti dell'amministrazione e sostituendola con Super Intelligence. Secondo Wired, il presidente si aspetta che anche il settore privato si adegui.

Il silenzio dei big della tecnologia

Nella stessa occasione i principali amministratori delegati del settore hanno firmato un impegno sulla sicurezza dell'AI che Trump ha definito moralmente vincolante, riferisce TechCrunch. In sala, secondo Wired, c'erano tra gli altri Jeff Bezos (Amazon), Mark Zuckerberg (Meta), Jensen Huang (Nvidia), Dario Amodei (Anthropic), Sundar Pichai (Google), Greg Brockman (OpenAI), Alex Karp (Palantir) ed Elon Musk. Nessuno, scrive Wired, ha sollevato obiezioni.

Jacob Weisberg, autore del libro Profiles in Cowardice sulla collaborazione con Trump, interpreta l'episodio come un classico test di lealtà: l'unico modo di resistere, osserva, sarebbe stato agire in modo collettivo. Di fronte al silenzio, il presidente ha potuto sostenere davanti ai giornalisti che il cambio di nome è stato deciso dalle persone più intelligenti del mondo. Wired nota però di non aver trovato dichiarazioni precedenti di quei dirigenti contro il termine artificial intelligence: Satya Nadella aveva detto una volta di preferire different intelligence, ma continua a usare la parola di sempre, e Meta, pur avendo creato un Superintelligence Lab, vende prodotti chiamati Meta AI e occhiali AI.

Perché conta

Il nome di una tecnologia non è un dettaglio: orienta leggi, bandi, documenti pubblici e comunicazione. Se il governo del Paese dove si concentra gran parte dell'industria del settore cambia vocabolario, l'effetto può arrivare a contratti, standard e titoli di studio, anche fuori dagli Stati Uniti. Per l'Europa e per l'Italia, che lavorano su regole costruite attorno all'espressione intelligenza artificiale, una divergenza terminologica rischia di complicare il confronto normativo. E l'episodio dice molto sul rapporto di forza tra Casa Bianca e grandi aziende tecnologiche.

La domanda di questa edizione
E voi, vi costruireste in casa un gadget con l'intelligenza artificiale?
💬 Rispondi nei commenti su Instagram
Copertina del Reel
Edizione del pomeriggio · 4 ottobre 2026
Questa notizia è nel notiziario in video
▶ Guarda il ReelApri su Instagram

Nella stessa edizione

pomeriggio · 4 ottobre 2026

Nvidia Shield TV Pro aumenta di 100 dollari: colpa del prezzo delle memorie

Nvidia porta lo Shield TV Pro da 199 a 299 dollari: i componenti costano di più per la corsa all'AI. Anche le console rincarano.

pomeriggio · 4 ottobre 2026

Meta apre il codice di Muse: gadget con l'AI da costruire in casa

Meta rilascia come open source firmware e SDK per collegare il suo agente Muse a schede ESP32 e Raspberry Pi. E regala 5.000 Home Link.