Meta apre il codice di Muse: gadget con l'AI da costruire in casa
Meta ha pubblicato come open source il codice che permette di collegare il suo agente AI Muse a dispositivi costruiti in casa. Bastano una scheda ESP32 da pochi euro o un Raspberry Pi per creare il proprio gadget intelligente.

- Meta rilascia firmware e SDK open source per collegare Muse a hardware fai da te.
- Bastano una scheda ESP32 o un Raspberry Pi per costruire il proprio gadget.
- Prodotti 5.000 Muse Home Link, regalati agli abbonati fino a esaurimento.
Cos'è Muse Gadgets
Muse è l'agente personale di Meta: un assistente che, secondo TechCrunch, prenota viaggi, compila moduli e fa acquisti per conto dell'utente. Con il progetto Muse Gadgets l'azienda mette a disposizione il firmware, cioè il software di base che fa funzionare un dispositivo, e un SDK per Linux, l'insieme di strumenti per sviluppare applicazioni. Il codice è rilasciato con licenza Apache 2.0, riferisce The Decoder, e c'è un canale Discord dedicato a chi partecipa.
Le idee suggerite da Meta vanno da un display a inchiostro elettronico a colori che mostra i promemoria, a una chiavetta da infilare nella porta HDMI del televisore, fino a un piccolo dispositivo con touchscreen. L'azienda invita a collegare Muse a schermi, pulsanti, sensori e attuatori, ma avverte di procedere a proprio rischio.
Home Link, il dispositivo fatto da Meta
Per mostrare cosa si può fare, Meta ha costruito il Muse Home Link: un piccolo apparecchio alimentato via USB-C che collega l'agente alla rete domestica e gli permette di dialogare con i dispositivi connessi, dalle casse alle smart TV, fino ad accendere una luce o inviare un documento alla stampante, a seconda della configurazione.
Nat Friedman, responsabile prodotto dei Superintelligence Labs di Meta, ha annunciato su X che ne sono state prodotte 5.000 unità, regalate agli abbonati a Muse fino a esaurimento scorte, con spedizione prevista nel giro di poche settimane. Secondo TechCrunch, il suo messaggio ha superato le 30.000 visualizzazioni in poche ore ed è probabile che le scorte siano già finite.
Perché conta
Nessuno ha ancora capito che forma debba avere un dispositivo pensato per l'intelligenza artificiale. The Decoder osserva che, aprendo il codice, Meta può osservare cosa costruisce davvero la comunità e capire quali formati interessano alle persone: una strategia a basso costo mentre Apple e OpenAI lavorano ai propri apparecchi e mentre gli occhiali Ray-Ban di Meta restano finora il gadget AI di maggior successo.
Per gli appassionati italiani di elettronica e per le tante scuole che usano Raspberry Pi nei laboratori, significa poter sperimentare con un agente AI senza acquistare hardware dedicato. Il progetto si inserisce in una spinta più ampia di Meta verso le imprese: nei giorni scorsi sono arrivati Muse for Small Business, gratuito con limiti d'uso e integrato con Shopify, Dropbox e Slack, e la nuova divisione Meta Enterprise Platform.


