AI e contabilità: più veloce dei commercialisti, ma serve supervisione
IA · Contenuto generato con l'intelligenza artificiale, rivisto da una personaSecondo uno studio dell'azienda Mercor, i modelli di intelligenza artificiale superano i contabili abilitati per velocità, precisione e costo nei compiti strutturati di tenuta dei libri. Il migliore, però, si ferma al 61,8% dei criteri di valutazione del test completo.

- Mercor ha confrontato dodici contabili abilitati con i modelli AI su compiti strutturati.
- Claude Opus 5.5 guida il benchmark completo con il 61,8% dei criteri soddisfatti.
- Quasi il 60% dei compiti non è stato risolto pienamente da nessun modello.
Il confronto con i professionisti
Mercor ha messo a confronto dodici CPA, cioè contabili abilitati negli Stati Uniti, con una media di cinque anni e mezzo di esperienza, su versioni semplificate dei compiti dell'APEX Accounting Benchmark, un test pensato per misurare le capacità contabili dei sistemi di intelligenza artificiale.
Diciotto mesi fa, riporta lo studio, i modelli migliori restavano sotto la media dei professionisti, circa il 37%. Oggi risolvono gli stessi esercizi quasi senza errori, risultando anche molto più rapidi ed economici.
Dove i modelli si fermano
La versione completa del benchmark è ben più impegnativa: 160 compiti distribuiti su dieci aziende simulate, costruiti da oltre quaranta professionisti con una media di undici anni di esperienza. In questa prova Claude Opus 5.5, il modello di Anthropic, guida la classifica con il 61,8% dei criteri soddisfatti, seguito da Fable 5.1 con il 61,0% e da GPT-6 Astra con il 57,9%.
Mercor sottolinea che nessun modello ha risolto completamente quasi il 60% dei compiti: senza supervisione umana, i conti non si chiudono. La stessa azienda ammette inoltre che il test misura proprio ciò in cui questi sistemi eccellono, cioè individuare dettagli e seguire istruzioni in modo preciso, lasciando fuori parti centrali del mestiere come il dialogo con i clienti, il confronto con i colleghi e il contesto accumulato negli anni. Per questo, conclude, i contabili non sono sostituibili, anche se Mercor si attende notevoli guadagni di produttività nel settore.
Perché conta
La contabilità è un lavoro fatto in buona parte di procedure ripetitive e verificabili, quindi uno dei primi terreni in cui l'automazione viene misurata con numeri. Lo studio suggerisce uno scenario di affiancamento più che di sostituzione: la macchina prepara e controlla, il professionista decide e si assume la responsabilità.
Anche in Italia, dove commercialisti e studi professionali gestiscono adempimenti e scadenze fiscali per milioni di imprese, la differenza tra un risultato quasi corretto e uno corretto non è un dettaglio: un errore nei conti ha conseguenze legali e fiscali, e per ora nessun sistema arriva a garantirne l'assenza.

