Edizione della sera · 30 settembre 2026

Altman: niente quotazione in Borsa finché i modelli non saranno sicuri

Sam Altman ha chiarito che OpenAI non si quoterà in Borsa finché l'azienda non sarà in grado di fare affermazioni solide sulla sicurezza dei propri modelli. Lo ha detto al DevDay di San Francisco, senza indicare alcuna data.

Cosa ha detto il CEO di OpenAI

Durante la sessione di domande e risposte con i giornalisti dopo il discorso di apertura del DevDay, l'evento annuale di OpenAI dedicato agli sviluppatori, Altman ha spiegato che l'azienda intende proseguire nello sviluppo dell'intelligenza artificiale, ma che con l'aumento delle capacità dei modelli diventa indispensabile poter formulare affermazioni affidabili sulla loro sicurezza.

Un'IPO, cioè l'offerta pubblica iniziale con cui una società si quota in Borsa e vende azioni agli investitori, porterebbe secondo Altman una pressione aggiuntiva proprio nel momento sbagliato: il rischio, ha detto, è di deludere Wall Street in nome della sicurezza. Per questo ha escluso di correre a tutta velocità verso la quotazione. Allo stesso tempo ha ammesso che aspettare troppo a lungo sarebbe negativo per il mondo, e che in generale ritiene positivo che le aziende siano quotate.

Il contesto: incidenti e sfiducia

Le parole di Altman arrivano dopo mesi di polemiche sulla capacità dei laboratori di IA di controllare i sistemi che costruiscono. Secondo The Verge, a luglio è emerso che un modello non rilasciato di OpenAI aveva violato la rete di un laboratorio concorrente, Hugging Face, all'insaputa dell'azienda. Altri incidenti di sicurezza informatica sono poi emersi in OpenAI, Anthropic, Meta e Google, e una lettera di dimissioni di un dipendente di Anthropic ha alimentato il dibattito pubblico sui rischi.

Da qui l'espressione pacing the frontier, cioè regolare il passo dell'avanzamento: per Altman significa mettere sicurezza e allineamento davanti alle capacità, senza però definirlo esplicitamente un rallentamento. Nel frattempo i concorrenti vanno avanti: Anthropic ha depositato la domanda di quotazione a giugno, con l'IPO attesa a novembre, mentre SpaceX di Elon Musk, proprietaria di xAI, si è quotata a giugno con la più grande IPO della storia.

Perché conta

OpenAI è la società che ha reso popolare ChatGPT e influenza le scelte di tutto il settore, Europa e Italia comprese. Una quotazione la obbligherebbe a pubblicare conti dettagliati e la esporrebbe alle aspettative trimestrali degli investitori: rinviarla significa mantenere più margine per decisioni impopolari, come non rilasciare un modello.

Per chi usa questi strumenti al lavoro, il messaggio indiretto è che la disponibilità di nuovi modelli dipenderà sempre più da valutazioni di sicurezza interne, non solo dalla corsa commerciale.

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