Edizione del pomeriggio · 30 settembre 2026

Anthropic: 950 agenti di Claude trovano un sistema simile a CRISPR

Anthropic ha annunciato che circa 950 agenti del suo modello Claude, lavorando in parallelo per circa 21 ore, hanno individuato un sistema di enzimi con caratteristiche definite dall'azienda "che ricordano" CRISPR. Diversi biologi invitano però alla prudenza: gli esperimenti di laboratorio devono ancora essere fatti.

Cosa hanno fatto davvero gli agenti

CRISPR è lo strumento di editing genetico che ha valso il premio Nobel e che permette di tagliare e modificare il DNA con precisione. Gli agenti di Claude, cioè istanze del modello che eseguono compiti in autonomia incatenando più passaggi, sono stati istruiti a setacciare enormi banche dati genomiche in cerca di esempi interessanti di trascrittasi inverse: proteine che copiano RNA in DNA, il contrario di quanto avviene normalmente nelle nostre cellule.

Secondo Anthropic, gli agenti hanno individuato oltre 200.000 possibili trascrittasi inverse, poi ne hanno selezionate alcune migliaia apparentemente nuove e infine hanno isolato una famiglia insolita, caratterizzata da lunghe sequenze ripetute di DNA che somigliano a quelle di CRISPR. L'azienda ha battezzato il sistema ART ed è stato trovato in jumbo fagi, grandi virus che infettano i batteri. Anthropic stessa ammette di non sapere ancora che cosa faccia questo sistema.

Le critiche degli scienziati

"Gli esperimenti sono ancora in coda. Il comunicato stampa è già online", ha detto a Wired Le Cong, professore a Stanford. Ha usato un'immagine efficace: è come setacciare tutta la sabbia di una spiaggia in cerca di un diamante; l'intelligenza artificiale ha trovato qualcosa di luccicante, ma solo il laboratorio dirà se è un diamante o un vetro.

Seth Shipman, dei Gladstone Institutes, non ritiene che si tratti di un nuovo sistema CRISPR, ma considera comunque interessante il lavoro: "La cosa nuova è come l'hanno trovato, non che cosa è". Il sistema potrebbe infatti essere un retrone, un altro meccanismo di difesa batterico che ha qualche utilità nell'editing genetico ma non è lo strumento universale che è CRISPR. Un solo esperimento fisico è incluso in un rapporto tecnico non sottoposto a revisione tra pari.

MIT Technology Review segnala inoltre che un biologo dell'Università di Copenaghen, Mario Rodríguez Mestre, ha dichiarato che il suo gruppo aveva già individuato quello schema e si è chiesto se Anthropic avesse appreso qualcosa dalle sue conversazioni con Claude: l'azienda nega, ma Mestre ha deciso di smettere di usare il modello.

Perché conta

La questione di fondo, nota MIT Technology Review, è che le aziende non presentano più questi sistemi come strumenti al servizio degli scienziati, come un microscopio, ma come autori di scoperte. Questo irrigidisce il dibattito su due sole posizioni, rivoluzione o bufala, e rende più difficile riconoscere i progressi reali quando ci sono.

E un progresso c'è: ridurre 200.000 candidati a pochi meritevoli di approfondimento è lavoro scientifico legittimo, che manualmente richiederebbe mesi. Per i laboratori italiani ed europei, il messaggio pratico è che la selezione dei candidati può accelerare moltissimo, ma la validazione sperimentale resta il collo di bottiglia e il vero banco di prova.

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