Apple: audio non salvato sul Watch e stop ai compagni AI per i minori
Apple assicura che l'audio grezzo raccolto dall'Apple Watch non viene salvato come file né reso accessibile ad app, sistema operativo o all'azienda stessa. Nel frattempo, dal 16 novembre, le app di incontri e i compagni virtuali con contenuti romantici dovranno essere riservati ai maggiorenni.
- Apple dice che l'audio grezzo del Watch non viene salvato come file.
- Riassunti e frammenti salvati si sincronizzano con crittografia end-to-end.
- Dal 16 novembre dating app e compagni AI romantici saranno vietati ai minori.
Le promesse sulla privacy dell'ascolto continuo
Insieme alle nuove funzioni di Audio Intelligence per Apple Watch, l'azienda ha pubblicato un documento dedicato alla privacy. Secondo quanto riporta The Verge, Apple sostiene che l'audio grezzo captato dal microfono viene elaborato all'interno di un componente hardware dedicato, non viene salvato come file e non è accessibile al sistema operativo, alle applicazioni né ad Apple.
Per i contenuti che l'utente decide di conservare, cioè i riassunti di Siri Recap e i frammenti di testo di Live Rewind, Apple afferma che la sincronizzazione tra dispositivi avviene con crittografia end-to-end nell'app Siri, a condizione di usare iCloud con l'autenticazione a due fattori e un codice di sblocco sul dispositivo. La crittografia end-to-end significa che i dati sono leggibili solo sui dispositivi dell'utente e non da chi li trasporta o li conserva sui server. TechCrunch aggiunge che i riassunti non vengono generati mentre si ascolta musica in cuffia o si usa la cancellazione del rumore.
Nuove regole dell'App Store dal 16 novembre
Sul fronte dei minori, Apple ha comunicato agli sviluppatori un aggiornamento delle regole dell'App Store. Tutte le app che offrono funzioni di incontri o di relazione romantica dovranno avere la classificazione 18+, e dal 16 novembre gli sviluppatori dovranno inserire nuovi descrittori dei contenuti perché la fascia d'età dichiarata rispecchi davvero le funzionalità offerte.
La novità più rilevante, osserva TechCrunch, riguarda le app di compagni virtuali: servizi come Character.AI o Replika permettono di creare amici, fidanzati e personaggi di fantasia generati dall'intelligenza artificiale, e sono spesso molto popolari tra i giovani. La testata ricorda che la scorsa estate le principali app di questo tipo su App Store e Google Play avevano superato complessivamente i 220 milioni di download. Le nuove regole chiedono inoltre di segnalare se un'app condivide la posizione reale di un utente con altre persone, con un'eccezione per il Brasile, dove le app di localizzazione familiare possono richiedere una valutazione ufficiale al Ministero della Giustizia.
Perché conta
Le due decisioni mostrano come Apple stia cercando di governare i rischi dell'intelligenza artificiale su due fronti: l'ascolto ambientale, che tocca anche chi non possiede il dispositivo, e i contenuti affettivi rivolti ai minori, finiti sotto osservazione in molti Paesi. Per gli utenti italiani l'effetto è immediato: le regole dell'App Store valgono ovunque, quindi dal 16 novembre alcune app potrebbero cambiare classificazione d'età o diventare inaccessibili agli account dei minorenni. Resta il fatto che le garanzie sulla privacy dell'audio sono per ora dichiarazioni dell'azienda, non verificate in modo indipendente.

