Barclays taglia 5.000 posti entro dicembre: pesa l'automazione con l'AI
Barclays taglierà circa 5.000 posti di lavoro entro la fine dell'anno, pari a circa il 5% della sua forza lavoro globale. La banca britannica non è l'unica: anche Standard Chartered ha annunciato una riduzione legata all'automazione spinta dall'intelligenza artificiale.

- Barclays taglierà circa 5.000 posti entro dicembre, il 5% della forza lavoro globale.
- Mille posizioni sono già state eliminate nella prima parte dell'anno.
- Standard Chartered prevede oltre 7.000 uscite in quattro anni per l'automazione.
I numeri dei due gruppi
Secondo quanto riportato da StartupItalia, Barclays ha già eliminato mille posizioni nella prima metà dell'anno e ne prevede altre quattromila entro dicembre, per un totale di circa cinquemila uscite. La riduzione equivale a circa il 5% dei dipendenti del gruppo nel mondo.
Sulla stessa linea si muove Standard Chartered, altro grande gruppo bancario britannico con forte presenza in Asia, che stima oltre 7.000 tagli nei prossimi quattro anni. Anche in questo caso la motivazione indicata è l'automazione resa possibile dall'intelligenza artificiale, cioè l'uso di software capaci di svolgere in autonomia attività finora affidate a persone.
Perché le banche sono in prima fila
Il settore bancario è tra i più esposti a questa trasformazione perché gran parte del lavoro quotidiano consiste nell'elaborazione di documenti, nella verifica di pratiche, nella gestione di richieste standardizzate dei clienti e nella produzione di report: tutte attività basate su testo e dati strutturati, cioè esattamente il terreno su cui i sistemi di intelligenza artificiale generativa stanno dando i risultati più immediati.
Vale la pena distinguere: i piani annunciati non riguardano solo l'adozione di nuove tecnologie, ma rientrano in programmi di riduzione dei costi più ampi, di cui l'automazione è la leva principale indicata dalle aziende stesse.
Perché conta
Finora l'impatto dell'intelligenza artificiale sull'occupazione era stato discusso soprattutto in termini di previsioni. Annunci come quelli di Barclays e Standard Chartered spostano il discorso sul terreno dei piani industriali concreti, con numeri e scadenze.
Il tema riguarda da vicino anche l'Italia, dove il settore bancario è uno dei principali datori di lavoro qualificato e dove i gruppi internazionali hanno uffici e strutture operative. Le scelte delle grandi banche britanniche fanno spesso da apripista per il resto del continente, e il modo in cui queste riduzioni verranno gestite, tra uscite volontarie, prepensionamenti e riqualificazione del personale, offrirà un primo metro di giudizio su quanto l'automazione cambierà davvero l'organizzazione del lavoro negli sportelli e negli uffici.

