Claude risolve in mezz'ora un enigma crittografico della NSA
Il modello Claude di Anthropic ha chiarito in meno di 30 minuti un mistero che durava da 25 anni: da dove venissero i valori iniziali usati dalla NSA per generare alcuni parametri crittografici standardizzati nel 2000. La risposta: numeri pseudocasuali prodotti da un semplice generatore, senza tracce di porte di servizio nascoste.

- Claude ha identificato l'origine dei semi crittografici NSA in meno di 30 minuti.
- I valori venivano dal generatore lrand48 avviato con un timestamp del 1997-98.
- Secondo Anthropic l'ipotesi di una backdoor deliberata risulta molto meno probabile.
Il mistero dei semi
Nel 2000 il NIST, l'ente statunitense che fissa gli standard tecnologici, ha reso ufficiali alcune curve ellittiche per ECDSA, il sistema più diffuso per le firme digitali basate su curve ellittiche. Una firma digitale serve a dimostrare l'autenticità di un messaggio o di un certificato, ed è alla base della sicurezza di gran parte del traffico su internet.
I parametri di quelle curve erano stati generati a partire da alcuni semi, cioè valori di partenza, forniti dalla NSA, l'agenzia per la sicurezza nazionale americana, senza alcuna spiegazione sulla loro origine. Per anni questo silenzio ha alimentato il sospetto che i numeri nascondessero una backdoor, un punto debole inserito di proposito per permettere a chi lo conosce di aggirare la protezione. Era nata perfino una ricompensa per chi avesse risolto l'enigma, e il defunto dipendente della NSA Jerry Solinas aveva ipotizzato che i semi derivassero dall'hash di una frase scherzosa: ipotesi rivelatasi sbagliata.
La soluzione trovata da Claude
Secondo quanto riferito da Anthropic e ripreso da The Decoder, Claude ha individuato la risposta in meno di mezz'ora: i semi provenivano da lrand48, un banale generatore di numeri casuali del linguaggio C, inizializzato con un timestamp Unix, cioè un conteggio del tempo, compreso tra maggio 1997 e aprile 1998.
L'indizio decisivo è stato statistico: lrand48 produce numeri a 31 bit, e per questo in alcuni semi i bit più significativi risultavano sistematicamente a zero. Un dettaglio che il modello ha notato e collegato alla fonte. Per Anthropic questo rende molto meno probabile l'inserimento deliberato di una backdoor. L'azienda ha annunciato che donerà la ricompensa da 36.864 dollari all'Internet Security Research Group.
Perché conta
Le curve standardizzate dal NIST sono usate in tutto il mondo, anche nei servizi e nelle infrastrutture digitali europee: sapere che i loro parametri nascono da numeri casuali e non da una scelta mirata rafforza la fiducia in strumenti su cui poggiano certificati, connessioni cifrate e firme elettroniche.
Il caso è anche un esempio concreto di come i modelli linguistici possano essere usati nella ricerca: non per inventare teorie, ma per setacciare rapidamente ipotesi e riconoscere regolarità statistiche che a un essere umano richiederebbero molto più tempo. Un compito che la comunità crittografica aveva lasciato aperto per un quarto di secolo.

