Edizione del mattino · 6 ottobre 2026

La Norvegia propone il primo stop agli occhiali con intelligenza artificiale

La Norvegia è il primo grande Paese a proporre un divieto temporaneo degli occhiali con intelligenza artificiale in alcuni luoghi pubblici, come parchi, spiagge, scuole e asili. Il governo presenterà presto una legge al parlamento.

Norway
Immagine: Wikimedia Commons, pubblico dominio

La proposta

Come riporta Ars Technica, il governo di centrosinistra norvegese ha annunciato lunedì l'intenzione di introdurre il divieto temporaneo e di creare contemporaneamente un gruppo di esperti incaricato di proporre regole nazionali permanenti.

Gli occhiali AI sono montature dotate di telecamera, microfono e funzioni di intelligenza artificiale, come quelle vendute da Meta, proprietaria di Facebook, e dai numerosi produttori che ne hanno copiato il modello a prezzi più bassi. Il problema è che consentono di fotografare, filmare o registrare senza che le persone attorno se ne accorgano. Il ministro norvegese per la digitalizzazione Torgeir Micaelsen ha spiegato di essere preoccupato dall'arrivo di una tecnologia potente che espone i cittadini a questo rischio, e che una sospensione darà tempo per una valutazione approfondita e un dibattito informato su cui costruire regole stabili.

Il tema è già sentito nella società norvegese: le scuole della capitale Oslo hanno adottato divieti propri, e lo stesso ha fatto Equinor, il colosso petrolifero e del gas che è la maggiore azienda del Paese, vietando questi dispositivi negli uffici e sulle piattaforme offshore. I governi di tutto il mondo, osserva Ars Technica, stanno cercando una risposta, anche di fronte a segnalazioni di riprese non consensuali di persone, tra cui bambini e donne in luoghi come i camerini.

Perché conta

Finora la discussione sugli occhiali smart era rimasta soprattutto tecnica o commerciale. Con la Norvegia entra per la prima volta in un'aula parlamentare di un Paese europeo, e potrebbe fare da riferimento per altri governi che si trovano davanti allo stesso dilemma.

Anche in Italia questi dispositivi sono in vendita e il nodo è lo stesso: la riservatezza di chi si trova nell'inquadratura e non ha modo di accorgersene, soprattutto quando si parla di spiagge, scuole e luoghi frequentati da minori. Una regola nazionale chiara, temporanea o definitiva, è il modo con cui la Norvegia prova a prendere tempo prima che l'uso diventi abitudine consolidata.

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