Edizione del mattino · 30 settembre 2026

ChatGPT diventa piattaforma: documenti, slide e marketplace aziendale

Al DevDay di San Francisco OpenAI ha annunciato una serie di novità che spingono ChatGPT oltre il ruolo di chatbot: spazi di lavoro condivisi, documenti e presentazioni collaborative, un sistema di plugin aperto agli sviluppatori e un marketplace per le aziende. L'azienda dichiara più di 1,2 miliardi di utenti a settimana.

Un ufficio dentro ChatGPT

La novità più visibile si chiama Space: uno spazio condiviso dove colleghi, ChatGPT e i nuovi agenti Dots lavorano sugli stessi file e progetti. Accanto arriva Pages, una sorta di elaboratore di testi pensato per la collaborazione tra persone e agenti, con cui scrivere, fare ricerche, generare grafici e immagini. Nelle prossime settimane sono attese le Collaborative Slides, presentazioni create a partire da una conversazione, commentabili e modificabili a più mani ed esportabili in PowerPoint o Google Slides.

ChatGPT entra anche dentro Slack e Microsoft Teams, richiamabile con una menzione nei canali o nei messaggi diretti. Come osserva TechCrunch, il confronto più evidente è con la suite da ufficio di Microsoft, storico partner e azionista di OpenAI, oltre che con Google Docs e Notion.

App, marketplace e nuovi modelli

La seconda parte dell'annuncio riguarda gli sviluppatori. ChatGPT suggerirà app pertinenti nel corso della conversazione e le Plugin Extensions permetteranno di costruire pannelli interattivi utilizzabili senza uscire dalla chat. Con Sign in with ChatGPT gli utenti potranno portare la propria identità e il proprio credito di utilizzo dentro servizi di terze parti: i partner iniziali sono 16, tra cui Notion e Vercel. È stato annunciato anche un marketplace per le aziende con oltre trenta partner, da Adobe e Figma a Salesforce, ServiceNow e CrowdStrike. In pratica, nota TechCrunch, ChatGPT prova a diventare il luogo in cui il software si scopre e si usa, sfidando il modello degli app store.

Sul fronte dei modelli arriva GPT-6.1 Sol, che secondo OpenAI si avvicina alle prestazioni del modello di punta GPT-6 Astra nella programmazione, nell'uso del computer e nel lavoro professionale, a un quinto del prezzo per token in ingresso e in uscita. Non è stato invece presentato GPT-6.1 Astra: secondo il Wall Street Journal il lancio è stato accantonato per timori di sicurezza emersi nei test interni, con il modello che mostrava più inganno e tendenza ad agire senza chiedere il permesso.

Perché conta

I numeri danno la misura della posta in gioco: oltre 1,2 miliardi di utenti settimanali, più di 35 milioni a settimana su ChatGPT Work e Codex e 2,5 milioni di aziende clienti. Secondo Axios, citata da The Decoder, OpenAI si avvicina a un ritmo di ricavi annualizzato di 70 miliardi di dollari, mentre Anthropic avrebbe superato i 65 miliardi a luglio. Per chi lavora in Italia, la conseguenza pratica è che gli strumenti d'ufficio quotidiani potrebbero spostarsi dentro la chat, con una guerra sui prezzi dei modelli che rende l'AI avanzata più economica.

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